Vita Parrocchiale

Catechismo



Il progetto Catechistico parrocchiale
Da alcuni anni anche nella nostra comunità si riflette sulla realtà della catechesi. L’annuncio nella catechesi non è solo un fatto “parrocchiale” ma diventa un’esperienza che coinvolge tutta la famiglia con un ruolo sempre più rilevante da parte dei genitori nella catechesi.
La comunità cristiana ha bisogno di adulti nella fede e perciò s’impegna con tutti i mezzi a sua disposizione a motivare la fede negli adulti, a sostenerla e ad approfondirla, senza dare nulla per scontato, acquisito o sottinteso.
I tempi che viviamo sono cambiati, l’ambito sociale, culturale, politico ed in modo particolare il tempo libero e i mass media sono realtà diffusamente atee e perciò pagane, a tutti gli effetti.
I credenti per stare dentro questo tempo cambiato hanno bisogno di molta formazione, di forte spiritualità e di fare delle scelte che li impegnino a motivarsi e a sostenersi.
La catechesi per l’età dei ragazzi di per sé non basta; occorre la catechesi e la formazione per tutte le età, per gli adolescenti, per i giovani, per le famiglie e per gli adulti.
La parrocchia, in sintonia con il cammino della chiesa, oggi s’impegna a porre in atto una pastorale d’insieme che faccia della famiglia il punto forza, essendo essa il luogo privilegiato dove tutti si incontrano e vivono.

1 - La Chiesa nasce e cresce nella casa dei Cristiani
Guardando a Gesù si comprende a fondo questa verità. Lui stesso nasce e cresce in età, sapienza e grazia nella casa e nella famiglia di Nazareth. Nella sua vita pubblica percorre, sì, in lungo e in largo la Palestina, ma privilegia la casa come luogo di incontro, di evangelizzazione, di convivialità e di amicizia.
A Cafarnao sta nella casa di Pietro vicino al lago. A Betania si ferma in casa di amici, Maria, Marta e Lazzaro.
A Gerico entra in casa di Zaccheo, a Gerusalemme si fa ospitare con tutti i suoi discepoli dal padrone del Cenacolo, all’Orto degli Ulivi c’è la casa del fattore con il frantoio. Quando spiega le parabole è in casa con gli apostoli; guarisce durante una sua predica un paralitico che gli calano dal tetto, risuscita la figlia di Giairo morta in casa ecc.
Tutti questi esempi, per dire quanto siano importanti l’incontro familiare, la casa con i suoi abitanti, il tavolo dove sedersi intorno per mangiare, per parlare.
Le prime comunità cristiane si sono riunite nelle case dei cristiani. La Chiesa è nata nel Cenacolo che è la stanza superiore di una casa in Gerusalemme.
La Chiesa si è sviluppata ed è cresciuta nelle case, ad Antiochia, a Troade, a Corinto, a Roma (basta sfogliare il libro degli Atti degli Apostoli o i saluti contenuti nelle lettere di San Paolo).
La famiglia nasce con il sacramento del Matrimonio e da quel momento a tutti gli effetti è una comunità, "piccola chiesa" o "chiesa domestica". È comunità d’amore, per l’amore umano degli sposi,dei genitori e dei figli, arricchito dall’Amore di Dio Trinità. È comunità di fede, per la presenza della preghiera e della Parola di Dio, si nutre di fede ed educa alla fede. È comunità liturgica, per saper rendere continuamente grazie a Dio per le opere che Lui compie.

2 - La Parrocchia è una famiglia di famiglie
Dobbiamo educarci a vedere la Chiesa nel rapporto della Chiesa Diocesana, articolata in molteplici parrocchie che a loro volta sono costituite di famiglie. Il rapporto tra la parrocchia e le famiglie si presenta come uno scambio di doni, di capacità e di impegni.
Nella parrocchia le famiglie sono a tutti gli effetti soggetti e protagoniste responsabili della pastorale. Per il dono del sacramento dello Spirito Santo hanno la stessa missione e la ricevono dalla Chiesa: annunciare, celebrare e testimoniare l’amore.
Le famiglie proprio in quanto comunità d’amore e cellule della Chiesa sono chiamate a portare la loro indole comunitaria nella comunità ecclesiale.
La Parrocchia senza le famiglie non potrebbe esistere, mancherebbe uno dei due sacramenti che consacrano per la missione: il Matrimonio, così come non esisterebbe la
Chiesa senza l’Ordine.
La famiglia si riunisce intorno alla tavola che è e rimane il momento forte della sua identità.
La Parrocchia si riunisce come famiglia di famiglie intorno all’Eucaristia del Giorno del Signore.
Tale momento è il volto visibile della Comunità. È il momento della festa.

3 - Una Comunità di famiglie che si raduna nel Giorno del Signore
La Domenica, chiamata Giorno del Signore, deve essere per noi cristiani prima di tutto "del Signore", solo dopo diventa giorno del riposo e del tempo libero. Questo giorno è diventato in molti casi solo il fine settimana, ma per comprenderne in pienezza il suo significato è necessario tornare all'origine.
La domenica è il Giorno del Signore che esprime e ricorda l'irruzione di Dio nella storia.
"In principio Dio creò il cielo e la terra"; "Dio benedisse il settimo giorno e lo santificò".
La domenica è allora un grande dono di Dio, quindi una benedizione per gli uomini.
In questo giorno Dio ci offre la possibilità di fare Pasqua con suo Figlio, e di passare dal nostro egoismo e dalle nostre idolatrie alla libertà ed alla vita senza fine. "La Domenica è il giorno della Risurrezione, è il giorno dei cristiani, è il nostro giorno".
La Domenica è il giorno che ci aiuta a non perdere le radici della nostra identità.
Nel Battesimo siamo stati chiamati a formare un solo corpo, l'Eucaristia realizza questa chiamata.

4 - Importanza della Messa
La Messa è un atto di fede comunitario che ci aiuta a vivere quello che siamo diventati, cioè discepoli e credenti. Ci spinge ad un sincero atteggiamento di conversione.
Gesù vincendo la tentazione del diavolo ebbe a dirgli: "Non di solo pane vive l'uomo (né di solo cose materiali), ma di ogni Parola che esce dalla bocca di Dio". Noi cristiani ci raduniamo per leggere le Sacre Scritture e con le parole sante nutriamo la nostra fede.
Il cristiano partecipa all'Eucaristia per poter essere tutti i giorni, anche in quelli feriali, una persona eucaristica e domenicale, cioè una persona capace di farsi dono e di dare gioia, salvezza e speranza.
La Messa domenicale è la festa della famiglia dei figli di Dio, come oggi, tante famiglie unite in un'unica grande famiglia: la Comunità.
L'Eucaristia nutre e plasma la Chiesa, per questo la comunità si raduna per celebrare i santi misteri.
"Tra le numerose attività che una parrocchia svolge, nessuna è tanto vitale o formativa ... quanto la celebrazione domenicale del Giorno del Signore e della sua Eucaristia" (lettera del Papa F.C. alle famiglie).
"L'assemblea domenicale è il luogo privilegiato in cui le famiglie cristiane vivono una delle espressioni più qualificate della loro identità di “chiese domestiche”, quando i genitori partecipano con i loro figli all'unica mensa della Parola e del Pane di vita. Va ricordato, a tal proposito, che spetta innanzi tutto ai genitori educare i loro figli alla partecipazione alla Messa domenicale" (D.D.n.36).
Una Parrocchia così fatta, famiglia di famiglie, radunata intorno alla mensa Eucaristica, assolve bene il suo compito di luogo educativo nei confronti dei ragazzi, accogliendoli, incontrandoli ed entrando
nella loro vita, aiutandoli a crescere nella fede e nella testimonianza.

5 - I genitori sono i primi educatori della fede dei loro figli
Il compito di educatori della fede dei figli nasce dal Matrimonio sacramento e dalla conseguente richiesta del Battesimo dei bambini. Per queste due scelte consapevoli e adulte la Chiesa di oggi si impegna a formare e ad evangelizzare con un'esigenza sempre maggiore.
I genitori sono i primi che hanno la possibilità di offrire ai figli fin da piccoli la ricerca
di Dio, di farlo conoscere e amare.
Educare alla fede è un compito che va assunto con umiltà e fiducia, in tutto ciò i genitori sono aiutati dalla grazia del sacramento e dalla Comunità fatta di altre famiglie e di altri genitori. La loro condotta di vita è la prima via che apre all’incontro con Dio. L’ambiente familiare, fatto prima di tutto di persone e poi di tante piccole e grandi cose, favorisce o condiziona negativamente l’educazione religiosa.
In famiglia tutti i componenti si formano e si educano a partire dalle molteplici occasioni fatte di parole, esempi e testimonianze, dal comportamento e dalla vita. Dal modello dei genitori i figli apprendono i valori essenziali.
Dall’interpretazione dei fatti, dal nascere e dal morire detti e commentati si acquisisce il
senso e l’orientamento dell’esistenza.
I genitori non possono perciò sottrarsi al loro compito educativo nei confronti dei figli; esso è una responsabilità a cui sono chiamati da Dio, da svolgere sia nella Chiesa che nella società. Il sì detto il giorno del matrimonio si prolunga fino al sì che diranno i figli alle loro scelte di vita. “Sì, siamo disposti ad accogliere il dono dei figli e ad educarli secondo la legge di Cristo e della Chiesa”.
“Certamente, dice il Papa, i genitori sono i primi e insostituibili catechisti dei loro figli, a ciò abilitati dal sacramento del Matrimonio. Questo compito della famiglia cristiana è un vero ministero ecclesiale per mezzo del quale viene trasmesso e irradiato il Vangelo, al punto che la stessa famiglia diventa itinerario di fede e in qualche modo luogo della iniziazione cristiana e scuola della sequela di Cristo”(F.C.n.39).

6 - I Catechisti, testimoni ed educatori della fede
Il mandato dei catechisti è un ministero ecclesiale di fatto fra i più importanti della Comunità, strettamente unito al sacerdozio per l’assunzione pubblica di essere degli annunciatori del Vangelo e di testimoniarlo.
Per essere dei catechisti della Parrocchia occorre avere completato in prima persona l’itinerario dell’iniziazione cristiana, vivere l’esperienza della fede, condividere la passione educativa e testimoniare Gesù con entusiasmo e competenza. Per questo non basta la buona volontà, e la voglia di fare qualche cosa per i ragazzi e il saperci stare insieme, ma è necessario mantenere vivo un percorso formativo permanente (incontro di gruppo).
La Parrocchia, nella persona dei sacerdoti, si impegna a qualificare la formazione e a discernere con la chiamata i catechisti necessari per coprire i vari itinerari e i gruppi dei ragazzi.
Tutta la Comunità ed in speciale modo i genitori sentono il dovere di rendersi utili, a seconda delle loro attitudini, ad assumere un servizio così bello e impegnativo, particolarmente benedetto dal Signore.
Voglio qui ricordare alcune frasi del Documento Base dette sulla figura del catechista.
“Il cristiano è, per sua natura, un catechista; deve prendere coscienza della sua responsabilità e deve essere esortato e preparato ad esercitarla. Ogni cristiano è responsabile della Parola di Dio.
I catechisti operano in nome della Chiesa e sono sostenuti dalla preghiera dell’intera Comunità. Ogni catechista deve sentirsi amato e salvato da Dio. Accoglie e comprende la grazia della fede che ha ricevuto. (n°183-184 Documento di Base)

7 – Gli itinerari di Fede nella nostra comunità
Il nostro progetto catechistico si prefigge un duplice obiettivo:
portare a compimento l'Iniziazione Cristiana ;
proporre una catechesi permanente che serva alla vita per diventare pienamente cristiani.
Gli itinerari formativi tendenti a questi obiettivi si articolano in diversi gruppi. Questi gruppi, per ora, si identificano con le classi della scuola elementare, media. Gli itinerari formativi e catechistici, proposti dai gruppi, devono essere percorsi per intero, tappa dopo tappa, con i tempi necessari per una maturazione di fede.
Accanto all’aspetto formativo, sono proposti i laboratori di Fede per conoscere come l’Oratorio propone attività dove è possibile condividere insieme l’esperienza della fede.

PRIMI PASSI ( 6 – 7 anni )
Il gruppo primi passi si specifica nell’accompagnare i bambini nella conoscenza del mistero
di Dio che si è fatto conoscere in Gesù e che la Chiesa celebra nell’anno liturgico.

Prima Elementare
I bimbi di questo gruppo vivono una vera iniziazione alla felicità di credere, alla gioia di conoscere Dio. Aiutati dai genitori, pagina dopo pagina, i bambini si scoprono cristiani, appartenenti a Cristo.
La catechesi avviene in famiglia secondo le modalità e tempi di ciascuno.


Seconda Elementare:
In continuità con il cammino precedente i bimbi scopriranno la Parrocchia come la famiglia
dei cristiani formata dalle tutte le nostre famiglie che si riuniscono la domenica per
incontrare il Signore nell’Eucarestia.
I genitori si incontrano mensilmente per condividere nella fede la preparazione degli incontri. Sono previsti anche momenti di aggregazione e condivisione durante il cammino.


VIVERE CON GESU’ ( 8 – 11 anni )
La conoscenza del mistero di Dio diventa sempre più importante sino a vivere e sperimentare il dono dei sacramenti nei quali Dio in Gesù Cristo si fa dono all’umanità. Questa cammino si sviluppa nell’arco di tre anni e coinvolge i bambini nella catechesi e nella partecipazione all’Eucarestia domenicale.
Terza Elementare: (PRIMA CONFESSIONE)
Il gruppo si propone di far prendere coscienza ai ragazzi del loro Battesimo, e si propongono di iniziarli alla sequela di Gesù, prendendo esempio da Lui nei suoi primi passi della vita pubblica. I ragazzi saranno accompagnati al sacramento del Perdono. Tale sacramento restituisce la bellezza originaria al Battesimo, perdonando i peccati commessi dalla nascita fino a questo momento. Il cammino culmina con la Festa del Perdono o Prima Confessione.
Gli incontri avvengono in parrocchia alla presenza dei catechisti e di una coppia di genitori che affiancheranno gli operatori della catechesi.
Il catechismo in parrocchia comincia a settembre e termina nella prima metà di maggio secondo lo schema3 +1, ormai sperimentato da anni.


Quarta Elementare: (Prima Comunione)
Questo gruppo si prefigge di fare entrare i ragazzi a pieno titolo nella Comunità cristiana,
e di farli incontrare con Gesù, il Maestro e il Salvatore che li invita alla comunione con
Lui. L’obiettivo è di far scoprire e vivere la Messa e il dono dell'Eucaristia, il cammino di
questi gruppi culmina con la tappa della Messa della Prima Comunione.
Gli incontri avvengono in parrocchia con i catechisti . I genitori si ritroveranno a messa la domenica con i loro figli per accompagnarli alla comprensione del grande mistero dell’Eucaristia.
E’ prevista la sospensione dopo ogni tre settimane ma diventa indispensabile la partecipazione alla messa domenicale.


Quinta Elementare:
Il gruppo accompagna i ragazzi dopo l'incontro con Gesù-Eucaristia, li aiuta a stare nella
Comunità, ed in essa a vivere il Giorno del Signore in modo sempre più partecipe. L’-
accompagnamento, dopo aver celebrato un sacramento, è una tappa insostituibile della
catechesi, e mai deve essere saltato, permette di far gustare e vivere ciò che si è celebrato,celebrandolo ancora. Inoltre i ragazzi verranno iniziati alla consapevolezza di essere loro stessi missionari e si impegneranno nell’animazione missionaria della Comunità. Anche in questo caso i ragazzi parteciperanno alla messa domenicale insieme ai loro genitori per testimoniare la verità dell’Eucarestia che hanno ricevuto. In occasione del Santo Natale faranno dono alla comunità di un recital.


NELLA CHIESA ( 12 – 14 anni )
I ragazzi si preparano ad accogliere il dono dello Spirito Santo, qui elargito con pienezza,
e quindi al sacramento della Cresima che insieme all'Eucaristia completa l'Iniziazione
Cristiana. Questi cammini sono caratterizzati da una sostanziale diversificazione
rispetto ai cammini precedenti, nei tempi e nelle modalità. Questo per intercettare
le dinamiche evolutive tipiche della pre-adolescenza che segnano la vita dei ragazzi.

Prima e Seconda Media


Ai ragazzi viene concessa una sorta di sosta. Non più il catechismo classico.
A loro viene chiesta la partecipazione attiva alla messa domenicale, la preparazione di un recital di Pasqua e di uno collegato alla festa della mamma, la promozione del mercatino missionario a sostegno della Santa Infanzia.


TERZA MEDIA e 1° SUPERIORE
Il dono dello Spirito nel Sacramento della Cresima conferma e rafforza la proprio adesione
a Cristo. I ragazzi sono sostenuti nel cammino di preparazione alla Cresima attraverso un coinvolgimento dei giovani e degli adulti di Azione Cattolica.
Gli incontri si tengono il...

Catechisti ed educatori di Azione Cattolica programmeranno un percorso comune che aiuterà i ragazzi a comprendere il dono dello Spirito, li aiuterà a crescere nella consapevolezza della fede e li sosterrà nel loro percorso umano attraverso la creazione di un gruppo volto a sostenere la fragilità dei ragazzi che avranno intrapreso la frequentazione delle scuole superiori. Nei mesi di maggio o giugno del primo anno di scuole superiori è prevista l’amministrazione del sacramento della Cresima.


RIASSUMENDO


1° elementare. Buon esempio dei genitori che partecipano con i bambini alla messa domenicale

2° elementare. I genitori a casa fanno il catechismo ai loro figli: Si preparano con le catechiste durante un incontro mensile e coerentemente partecipano in parrocchia alla messa domenicale.

3° elementare. Percorso di preparazione alla 1° confessione e partecipazione attiva alla messa domenicale. Catechismo tradizionale.

4° elementare Celebrazione della Prima comunione. I ragazzi insieme ai genitori sperimentano la bellezza dell’incontro con Gesù nell’Eucarestia domenicale. Catechismo tradizionale.

5° Elementare. Post prima comunione. I ragazzi saranno accompagnati nel sostenere la loro scelta di essere amici di Gesù. Catechismo tradizionale.

1° Media. Ai ragazzi è richiesta la partecipazione alla messa domenicale e la preparazione del recital per la festa della mamma nei tempi e nei modi concordati con i catechisti.

2° Media. Ai ragazzi è richiesta la partecipazione alla messa domenicale e la preparazione del recital di Pasqua nei tempi e nei modi concordati con i catechisti.

3° Media e 1° Superiore. I ragazzi faranno l’itinerario della Cresima attraverso il concorso sinergico dei catechisti e dei giovani di Azione Cattolica.

N.B.

Il presente progetto catechistico va a pieno regime dal 2016-2017.

▲ top page
Voce Amica
Autorizzazione Tribunale Benevento n. 9 del 30 settembre 2014
Rg 1446/2014

portale d’informazione quotidiana Parrocchia San Bartolomeo Apostolo
82020 Paduli (BN) - Piazza degli Eroi di Trento e Trieste, 7


proprietà don Enrico Francesco Iuliano - Via Roma, 24 - 82020 Paduli (BN)
telefono 0824.927.186
web www.voceamicapaduli.it
email info@voceamicapaduli.it

Service Provider Widestore srl - Via Gulinelli, 21 A - 44122 Ferrara (FE)

Paduli 2014 - 2017
codice fiscale parrocchia
92007210625