Vita Parrocchiale

Ass. Battenti San Rocco



SERAFINO SPROVIERI
PER GRAZIA DI DIO E DELLA SEDE APOSTOLICA
ARCIVESCOVO METROPOLITA DI
BENEVENTO
_______

(Prot. n. 9/95)
Oggetto: Approvazione dell’Associazione “Battenti di S. Rocco da Montpellier” in Paduli

• Gioisci ed esulta popolo cristiano della diletta Paduli, giacché lo Spirito Santo Paraclito fa germogliare nel tuo grembo una nuova pianticella che arricchisce la Casa di Dio, ornandola di soprannaturale e più vivace bellezza.
• È un dono che ricevi dalle mani dell’Altissimo, quale pegno di una grazia sempre più abbondante, fattasi acqua sorgiva per dissetare tutti i tuoi figli.
• E Noi, alla maniera dell’amministratore evangelico, saggio e fedele, siamo pronti ad innestare il rinnovato arbusto in Cristo e Ci affrettiamo a raccogliere in vasi spirituali questa fonte tanto preziosa, affinché l’intera comunità si ritrovi placata nella sete di Dio e, fortificata in tutte le sue membra, continui il cammino verso il Monte Santo di Dio, per contemplare il Signore non più col volto coperto e il capo chino come Mosé, ma faccia a faccia, con gli occhi fissi nei Suoi, astro del mattino di ineguagliabile splendore, che accende sempre nel cuore di ogni creatura il grande fuoco della Carità.
• Perciò, senza opporre alcun ulteriore ritardo, con il presente decreto, recante la firma del Cancelliere Arcivescovile e il Nostro sigillo episcopale, a norma del can. 312 § 1, in forza dell’autorità che Ci viene da Cristo stesso,

RICONOSCIAMO L’ASSOCIAZIONE “BATTENTI DI S. ROCCO DA MONTPELLIER” IN PADULI
E NE APPROVIAMO INTEGRALMENTE GLI STATUTI ALLEGATI,
recanti in ogni singolo foglio la firma del Nostro Cancelliere.

• A San Rocco Pellegrino affidiamo la rinnovata creatura, di cui avrà cura, in modo tutto particolare il parroco pro-tempore della Cara Comunità, salvo sempre il Nostro diritto, sancito dal can. 301 § 1.
• Sede dell’Associazione sarà la Parrocchia di Paduli, secondo quanto stabilito dagli Statuti.
• Essa conservi sempre un autentico spirito ecclesiale, favorisca la ricerca di un’intelligente collaborazione con le altre Associazioni, Movimenti e Gruppi presenti in Parrocchia, ma, soprattutto, incrementi, alla luce della rinnovata ecclesiologia del Vaticano II, una più ecclesiale devozione popolare per San Rocco da Montpellier, tanto amato nella illustre cittadina di Paduli.
• Invocando la Sua potente intercessione assicuriamo la Nostra affettuosa Benedizione, che con animo cordiale assicuriamo essere pegno di maggiori doni di grazia. Amen! Alleluia!

Benevento, dal Palazzo Arcivescovile l’1 marzo 1995, Mercoledì delle Ceneri, IV del Nostro Episcopato Beneventano.

Il Cancelliere + Serafino Sprovieri
(sac. Antonio Raviele) Arcivescovo Metropolita


(Allegato al prot. n. 9/95)

ARCIDIOCESI DI BENEVENTO

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DEI BATTENTI
“SAN ROCCO DA MONTPELLIER”
PARROCCHIA SAN BARTOLOMEO APOSTOLO IN PADULI – BN –

Costituzione e finalità

ART. I
È costituita nella Parrocchia di San Bartolomeo Apostolo di Paduli, Arcidiocesi di Benevento, a norma della vigente legislazione canonica, l’Associazione dei Battenti di “San Rocco da Montpellier”.

ART. II
Scopo di tale Associazione è promuovere: a) il bene spirituale degli iscritti, b) il culto di San Rocco.

ART. III
Tutti i Battezzati della Parrocchia di Paduli, siano Sacerdoti o laici, uomini o donne, vi possono aderire.

ART. IV
L’Associazione ha come Direttore Spirituale il Parroco “pro-tempore” di San Bartolomeo Apostolo in Paduli.

ART. V
Il Direttore Spirituale procura che ai Membri dell’Associazione non manchino gli aiuti spirituali necessari per il raggiungimento delle finalità.

Consiglio Direttivo

ART. VI
L’Associazione è retta da un Direttivo, di cui fanno parte: il Direttore Spirituale, il Presidente, il Vice-Presidente, l’Economo, due Consiglieri, un Rappresentante dei giovani e, a discrezione del Direttore Spirituale, un terzo Consigliere da lui direttamente scelto.

ART. VII
Il Direttivo, ad esclusione del Direttore Spirituale e dell’eventuale Consigliere da lui scelto, viene eletto dall’Assemblea dei Soci, ogni tre anni, con votazione segreta, secondo quanto stabilito dalla vigente legislazione canonica. E cioè, a maggioranza assoluta nelle prime due votazioni, per ballottaggio nella terza votazione.

ART. VIII
Gli eletti dovranno essere approvati dal Direttore Spirituale che, comunque, può porre il suo veto riguardo alla candidatura di quei Soci che non risultassero idonei.

ART. IX
Il Direttivo dura in carica tre anni, allo scadere del primo triennio può essere rieletto solo per un altro triennio consecutivo.

ART. X
Nel caso si rendesse vacante una carica del Direttivo, essa sarà occupata dal primo dei non eletti. A parità di voti risulterà eletto il più anziano per iscrizione all’Associazione.

ART. XI
Il Consiglio Direttivo si riunirà stabilmente ogni tre mesi e potrà essere convocato, sempre, dal Direttore Spirituale o dal Capobattente o dalla maggioranza del Direttivo.

ART. XII
Spetta al Segretario la convocazione formale del Direttivo, che verrà fatta almeno quindici giorni avanti la riunione.

ART. XIII
Ogni decisione verrà presa a maggioranza assoluta e, se è richiesto, con votazione segreta. Il Direttore Spirituale può porre il suo veto ad una risoluzione che ritenesse iniqua. In tal caso, la decisione è rimessa all’Ordinario Diocesano.

Le cariche

ART. XIV
a) Il Presidente rappresenta l’Associazione in tutti i negozi giuridici, informandone opportunamente il Direttore Spirituale.
b) Presiede il Direttivo e l’Assemblea dei Soci.
c) Cura che siano osservate le finalità dell’Associazione e rispettato il presente Statuto.
ART. XV
Il Direttore Spirituale assicura la formazione religiosa dei membri, mediante catechesi, ritiri spirituali ed altre iniziative che riterrà opportune.

ART. XVI
Il Segretario redige i verbali delle adunanze del Direttivo e dell’Assemblea dei Soci, tiene aggiornato il Registro dei Soci, sbriga la corrispondenza, custodisce l’Archivio, dirama gli inviti per le adunanze e controfirma, sempre, gli atti dell’Associazione.

ART. XVII
L’Economo tiene la cassa, riscuote le entrate di ogni genere, paga i mandati deliberati dal Direttivo, annota su apposito registro le entrate e le uscite. Presenta, alla fine e all’inizio di ogni anno sociale, per l’approvazione, i bilanci consuntivo e preventivo.

ART. XVIII
Il Vice-Presidente fa le veci del Presidente ogni volta che questi è assente o lo delega a rappresentarlo.

Vita Associativa

ART. XIX
a) I nuovi membri possono essere presentati al Consiglio Direttivo dal Capobattente, oppure da almeno tre membri dell’Associazione.
b) Con l’approvazione del Consiglio Direttivo, fatta attraverso votazione segreta e sempre a maggioranza assoluta, i nuovi membri vengono presentati al Direttore Spirituale, che liberamente può accettarli nell’Associazione, può respingerne la domanda, può rimandarne l’iscrizione.
c) Il Direttore Spirituale, ascoltato il Capobattente e il Consiglio Direttivo, può dimettere dall’Associazione l’iscritto che giudicasse non più idoneo.
ART. XX
Tutti gli iscritti, come segno della loro adesione all’Associazione, sono esortati a versare annualmente una quota annuale, determinata dal Consiglio Direttivo, per opere di carità e per le attività dell’Associazione.

ART. XXI
Il Direttore Spirituale e il Capobattente hanno facoltà di richiedere la visione del Registro delle contabilità in qualsiasi momento.

ART. XXII
Ogni spesa va concordata all’interno del Consiglio Direttivo, eventualmente con il parere favorevole della maggioranza dei membri.

ART. XXIII
Il Segretario deve, altresì, custodire, nell’archivio, appositamente costituito, gli atti originali sottoscritti dai membri nel giorno della loro iscrizione all’Associazione.

ART. XXIV
Il Direttore spirituale, ascoltato il Capobattente, ha facoltà di convocare assemblee straordinarie del Consiglio Direttivo o dell’Associazione.

Vita spirituale

ART. XXV
Gli Associati devono brillare agli occhi del mondo per la loro vita di grazia. Si avvicineranno spesso ai Santi Sacramenti della Riconciliazione e dell’Eucarestia, soprattutto il 16 agosto, festa di San Rocco da Montpellier.

ART. XXVI
a) Gli Associati avranno familiari il Santo Vangelo e invocheranno spesso S. Rocco con qualche preghiera particolare.
b) I Membri dell’Associazione si renderanno disponibili, secondo il carisma di ciascuno, per il servizio della catechesi e della liturgia.
ART. XXVII
a) Tutti i soci sono tenuti a partecipare alle seguenti processioni: SS. Sacramento, Gesù Morto, l’Immacolata, S. Rocco e ogni volta che ne faccia espressa richiesta il Direttore Spirituale.
b) L’Associazione prenderà parte ai funerali dei soci defunti, secondo la consuetudine: si recherà in casa del defunto per la recita del S. Rosario; i membri indosseranno la fascia durante l’eventuale processione; provvederà, previo accordo con i parenti, alla celebrazione della S. Messa nel settimo della morte.
c) È assolutamente proibito esporre manifesti in occasione della morte di membri dell’Associazione.
d) In occasione della festa annuale di S. Rocco, il Comitato, qualunque esso sia, verserà all’Associazione Battenti di San Rocco le spese per l’organizzazione religiosa e per i carri costruiti.
e) Nella festa di S. Rocco, per tutta la giornata del 16 agosto, sino alla Processione i Battenti conserveranno la loro divisa sociale.

ART. XXVIII
Tra i membri dell’Associazione deve regnare un vero spirito di carità, secondo la preghiera di Gesù: “Ut unum sint”.

ART. XXIX
Gli Associati dovranno praticare verso i Membri defunti la carità del suffragio, magari avvicinandosi al Sacramento dell’Eucarestia.

Disposizioni particolari

ART. XXX
Il Direttore Spirituale, con il parere favorevole del Direttivo, può costituire il gruppo dei “membri onorari” dell’Associazione Battenti di San Rocco da Montpellier, a cui, seguendo una procedura analoga, potrà ascrivere persone veramente meritevoli.

ART. XXXI
a) L’Associazione avrà uno stendardo (o gagliardetto) che sarà esposto nella sede dell’Associazione e portato nelle pubbliche manifestazioni.
b) In occasione delle manifestazioni religiose, di cui all’art. XXVII, i Membri dell’Associazione indosseranno le proprie insegne.
c) Il Consiglio Direttivo può determinare che anche in altre circostanze significative i Soci possano o debbano portare le insegne della Associazione.
ART. XXXII
Questa la formula che pronunceranno e sottoscriveranno i nuovi membri per l’iscrizione nell’Associazione:
“Invocando San Rocco pellegrino, rinnovo nelle mani della Chiesa la mia consacrazione battesimale, impegnandomi a testimoniare con una Fede viva e coerente Amore a Dio e al prossimo, nell’imitazione più perfetta di Gesù Cristo, secondo lo stile evangelico, affidandomi costantemente al patrocinio di san Rocco che, oggi, eleggo a mio speciale patrono.
La Vergine Immacolata, la Madre e Regina delle grazie, mi ottenga di perseverare con fedele osservanza in questo santo proposito, fino al giorno in cui, dopo aver servito e amato Dio in questa vita, possa goderLo in paradiso per tutta l’eternità.
Amen”.
E il Direttore Spirituale, o altro Sacerdote appositamente delegato, accoglierà il proposito del nuovo membro ratificandolo con queste parole:
“A nome della Santa Madre Chiesa accolgo il tuo proposito e, invocando la Beata Vergine Maria e San Rocco, ti benedico nel nome del Padre e del Figlio + e dello Spirito Santo”.
L’eletto risponde:
“Amen”.
Il Sacerdote benedice le insegne dicendo:
“Signore, Padre Santo, che hai voluto fare della croce del tuo Figlio l’origine di ogni benedizione e la fonte di ogni grazia, benedici + queste insegne dell’Associazione Battenti di San Rocco e fa’ che quanti le porteranno davanti agli uomini per intercessione del Santo si impegnino a rinnovarsi ad immagine del tuo Figlio.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli”.
Tutti rispondono:
“Amen”.
Quindi il Sacerdote consegnandole a ciascuno dei nuovi membri dice:
“Ricevi questa insegna , sia segno della carità di Cristo e della nostra Fede.
Ama il Cristo crocefisso, potenza di Dio e sapienza di Dio”.
Ciascuno dei nuovi membri risponde:
“Amen”.









L'ASSOCIAZIONE DEI BATTENTI SAN ROCCO

Per completare e, nello stesso tempo, dare il senso pieno alla festa di san Rocco a Paduli, è necessario conoscere la storia, ormai cinquantenaria, dell'Associazione dei Battenti.
Il Santo Protettore contro la peste e questa benemerita associazione ecclesiastica padulese dal 1953 sono legati da un vincolo molto forte.
Curiosa, o quantomeno singolare, la sua origine. Nasce per imitazione della devozione a san Pellegrino, venerato ad Altavilla Irpina (Av) il 25 agosto con solenni festeggiamenti nei quali spiccano i Battenti. Entusiasti per questo modo singolare di camminare lodando il Santo, un gruppo di padulesi chiede all'abate Giambattista Follo la possibilità di venerare allo stesso modo san Rocco a Paduli.

Questo gruppo formato dai Signori anziani: Petroccia Carmine senior, sposato ad Altavilla, Truglia Donato, Truglia Angelo, D'Angelis Nicola e Petroccia Angelantonio si recarono dal Signor Abate Giambattista Follo e manifestarono questa idea. Il Signor Abate l'accolse con piacere anche perché i suddetti manifestarono l'idea di girare, in prossimità della festa di san Rocco, per i paesi viciniori e raccogliere offerte per devolverle alla festa che annualmente organizzava, quale Presidente del Comitato-festa. A questi cinque pionieri predetti si aggiunsero altri devoti, così il piccolo seme cominciò a germogliare e a crescere fino a raggiungere il numero di 58 unità, alla dipendenza del Petroccia Carmine, quale reale fondatore, sotto la direzione del signor Abate Giambattista Follo. Così nacque e fu costituita l'Associazione Battenti di S. Rocco, aperta esclusivamente agli uomini. Dal 1953, ogni anno, i Battenti, il 16 agosto hanno sfilato per il viale Libertà, via Muraglione e via Roma fino alla Chiesa Madre, a piedi scalzi, calzoni e maglia bianca, con fascia, in origine rossa, poi verde, portando sulle spalle i piccoli figli, sotto il sole cocente di Agosto per giungere, battendo sempre i piedi, senza mai fermarsi davanti alla venerata Statua di S. Rocco, tra la commozione e le lacrime della popolazione e dei forestieri che gremivano la Chiesa fino all'inverosimile. Fuochi d'artificio, banda musicale e suono festivo di tutte le campane accolgono i Battenti durante la loro emozionante sfilata ed ingresso in Chiesa.

In questo modo, l'Abate Follo nel 1983 sintetizzò le origini dell'Associazione dei Battenti a Paduli (ABP, Cronistoria..., pp.187-188).

Le tappe significative dell'Associazione segnano non solo il suo naturale sviluppo, ma anche uno spaccato religioso della comunità padulese.
Del 1954 si devono segnalare due elementi importanti: la stesura dello Statuto dell'Associazione, che fu approvato il 30 luglio 1954 dall'Ordinario Diocesano, a firma del Rev.mo Vicario Generale mons. Angelo Ferrara e la costruzione dei carri di paglia che iniziano a sfilare nella processione di S. Rocco, dando così alla festa un tocco di folclore.
Nel 1965, l'associazione dei Battenti, che fino ad allora aveva collaborato con il comitato, riceve dall'abate Follo l'incarico di organizzare la festa in onore di san Rocco.

L'infaticabile opera del Consiglio direttivo, in modo particolare del segretario signor Rosato Giovanni, ha portato a livelli notevoli i festeggiamenti patronali da attirare a Paduli folle immense di forestieri per godere i festeggiamenti sempre più solenni e per ammirare i meravigliosi lavori di spighe di grano costruiti da valenti Battenti (Idem, p. 189).

Nel 1975, l'Associazione riceve un notevole impulso con la nascita della sezione femminile per iniziativa della giovane Giovanna Minicozzi. La partecipazione sentita di tante donne ha permesso all'Associazione dei Battenti di allargare il proprio campo di azione in vari settori della vita religiosa e sociale di Paduli (alcune iniziative vanno menzionate, come il Presepe Vivente, 1976, la Via Crucis Vivente, la Corale e varie manifestazioni canore per i bambini). Va sottolineato l'impegno silenzioso e caritativo, alla maniera di san Rocco, verso persone bisognose, soprattutto gli anziani.

Nella vita dell'Associazione vanno sottolineati i diversi modi di ricordare le proprie origini.
La memoria trentennale, nel 1983, fu solennizzata soprattutto nel tesseramento del 5 dicembre alla presenza dell'Arcivescovo di Benevento mons. Carlo Minchiatti di venerata memoria.
I quarant'anni di fondazione, nel 1993, trovarono la più bella espressione nell'offerta di una corona d'oro a san Rocco (i Battenti, con il presidente Biagio Marrone e vice presidente Maria Elena Massimiano, offrirono una corona d'oro a san Rocco; quella d'oro alla B.V. Assunta fu offerta dalla Sig.ra Mastrovito Maria Grazia e dal figlio Sergio).
Alla ricorrenza cinquantenaria, nel 2003, si volle dare un taglio squisitamente spirituale, nel ricordo della santa Messa, a conclusione della processione davanti alla sede storica dei Battenti.

Da menzionare, l'inserimento di questa Associazione tra i simpatizzanti della grande Associazione europea Amici di san Rocco dal 2002.
I meriti di questa associazione sono ben noti, per cui si può sostenere che ogni padulese è orgoglioso perché zela la devozione del Santo protettore contro la peste.
Grazie a loro, oggi siamo legati idealmente all'antica confraternita dei santi Sebastiano e Rocco (1529), e possiamo constatare in tal modo la continuità della devozione con i nostri antenati.

(da La devozione di San Rocco a Paduli di Davide Fernando Panella, agosto 2005)

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