L'angolo del libro

Tra Cesare e Dio (di Corrado Augias)

L'agile volume di Corrado Augias è una "toccata e fuga" volta a ripercorrere - da laico qual è, ma sempre attento all'esperienza religiosa e alla storia della Chiesa cattolica - i momenti fondamentali del rapporto che la Chiesa ha intrattenuto con il potere politico, partendo dalla cosiddetta "donazione di Costantino" al Sacro Romano Impero e alla lotta per le investiture, dalla Riforma e dalle guerre di religione a Napoleone, dal Risorgimento con la breccia di Porta Pia ai concordati con lo Stato italiano, il primo del 1929 voluto da Mussolini e Pio XI (e inserito nella Costituzione repubblicana grazie al voto favorevole - chi l'avrebbe mai anche solo sospettato! - del capo dei comunisti Palmiro Togliatti) e il secondo quello firmato nel 1984 da Bettino Craxi.
Da ultimo, Augias fa - a dispetto del sottotitolo di copertina che lascia presagire nell'incauto e all'oscuro lettore acquirente chissà cosa - una spolverata dell'esortazione apostolica Evangelii gaudium, soffermandosi solo su un paio di punti e concludendo nel modo seguente la sua opera:

[...] Basta pensare al livello raggiunto da un movimento come Comunione e liberazione, cominciato con un forte spirito di rinnovamento ecclesiale e ridotto a navigare in ambigue pratiche di sottogoverno. Molto significativa anche la chiara strumentalità dell'appoggio dato per anni dai vescovi italiani a uomini politici dalla condotta moralmente indegna, in cambio di vantaggi economici. Un baratto che sarebbe grave in un qualunque organismo e che diventa gravissimo in un'istituzione che si proclama rappresentante di Dio in terra. Per molto tempo la Chiesa è sembrata ridotta a una struttura sclerotica, incapace di cogliere i fermenti e le esigenze dei suoi stessi fedeli, spesso chiusa - quanto meno agli alti livelli gerarchici - nei privilegi di carriera e di casta. Un papa come Francesco chiaramente doveva reagire a un tale stato di fatto. La domanda che come italiani dobbiamo porci è in che modo questo volto nuovo del cattolicesimo influirà sulla nostra vita pubblica. Basterà questa chiarezza a dare a un'Italia laica maggiore autonomia?
È chiaro che i cattolici devono porsi domande di tipo diverso, in particolare su questioni che riguardano la loro dottrina. Chi cattolico non è però ha il dovere di chiedersi che cosa sarà dei rapporti, talvolta difficili, talaltra addirittura "troppo facili", tra le due sponde del Tevere. Il primo anno di pontificato di papa Bergoglio non ha mancato di suscitare critiche. Cattolici conservatori lo hanno accusato di "inseguire il mondo che scappa" e di essersi abbandonato, per raggiungerlo, a "una fede sentimentale", vale a dire al populismo, ai gesti a effetto a uso dei media. Altri hanno richiamato invece una considerazione di Alexis de Tocqueville, che nella Democrazia in America afferma: «Alleandosi a un potere politico, la religione aumenta il suo potere su alcuni uomini ma perde la speranza di regnare su tutti».
Tra pareri tanto discordanti, una cosa possiamo affermare con sicurezza: Francesco ha messo al centro della sua azione la misericordia. Fra i messaggi che il Vangelo contiene, ha scelto quello e, proprio perché avrebbe potuto scegliere in modo diverso, la sua decisione acquista un particolare valore diventando, soprattutto per noi italiani, un messaggio che sembra aprire alla speranza.


Corrado Augias è giornalista, scrittore, autore e conduttore televisivo. Tiene la rubrica quotidiana delle lettere su Repubblica. Tra i suoi libri ricordiamo Inchiesta su Gesù (2006, con Mauro Pesce), Inchiesta sul cristianesimo (2008, con Remo Cacitti), Disputa su Dio e dintorni (2009, con Vito Mancuso), I segreti del Vaticano (2010) e Inchiesta su Maria (2013, con Marco Vannini).
Gi.Sca.

▲ top page
Voce Amica
Autorizzazione Tribunale Benevento n. 9 del 30 settembre 2014
Rg 1446/2014

portale d’informazione quotidiana Parrocchia San Bartolomeo Apostolo
82020 Paduli (BN) - Piazza degli Eroi di Trento e Trieste, 7


proprietà don Enrico Francesco Iuliano - Via Roma, 24 - 82020 Paduli (BN)
telefono 0824.927.186
web www.voceamicapaduli.it
email info@voceamicapaduli.it

Service Provider Widestore srl - Via Gulinelli, 21 A - 44122 Ferrara (FE)

Paduli 2014 - 2018
codice fiscale parrocchia
92007210625