Ordine Francescano Secolare di Paduli

San Francesco d'Assisi, viva immagine di Cristo

Carissimi fratelli e sorelle, il Signore vi dia pace!

San Francesco è stato un grande interprete del Vangelo, che ha dato “forma” alla sua vita. Per capire San Francesco bisogna comprendere il Vangelo di Nostro Signore Gesù Cristo; infatti, San Francesco dopo la sua conversione ha cercato d’imitare sempre Cristo. Badate bene come scrisse nella Regola: “La Regola e Vita dei frati minori è questa, cioè osservare il santo Vangelo del Signore nostro Gesù Cristo, vivendo in obbedienza, senza nulla di proprio e in castità” (FF.75). Se approfondiamo questo testo e gli altri scritti è evidente che Francesco ha seguito passo a passo Cristo, così come è scritto nel decreto del Concilio Vaticano II “Perfectae Caritatis”: “Essendo norma fondamentale della vita religiosa il seguire Cristo come viene insegnato dal Vangelo…”. Il Vangelo è diventato per San Francesco il centro della sua vita, la sorgente da cui scaturisce acqua per saziare ogni vivente. “San Francesco sentendo leggere un passo del Vangelo relativo al mandato affidato agli apostoli di predicare, pregò il sacerdote di spiegargli il brano. Il sacerdote glielo commentò punto per punto e Francesco esclamò; ‘Questo voglio, questo chiedo, questo bramo di fare con tutto il cuore!’” (FF. 356).

La vita di San Francesco d’Assisi è uno dei più significativi esempi di imitazione di Cristo. “Cristo per lui era sostanza, energia, passione, lume e vita, impresso a fuoco negli affetti e nell’intelletto; a lui unito cruciforme e in modo arcano immedesimato. Quanto era, quanto desiderava, pensava, diceva, lo mutuava da Cristo e, in unione a lui e per lui, lo programmava con zelo, umiltà e santità, e lo adempiva con perseveranza” (FF.2114). Come per San Paolo così è per San Francesco: “Per me vivere è Cristo e morire è un guadagno” (Fil. 1,21). Il Poverello, con la dolcezza dell’anima e del corpo che aveva saggiato nella esperienza evangelica con Cristo Crocifisso, fa notare nel Testamento: “Il Signore dette a me, frate Francesco, di incominciare a fare penitenza così: quando ero nei peccati mi sembrava cosa troppo amara vedere i lebbrosi, e il Signore stesso mi condusse tra loro e usai con essi misericordia. E allontanandomi da loro, ciò che mi sembrava amaro mi fu cambiato in dolcezza di animo e di corpo. E in seguito un poco e uscì dal secolo” (FF. 110).

San Francesco era un uomo pieno di amore: era passionato per i fratelli, per la relazione vicendevole dell’umanità, e per tutte le creature. Tanto è vero che scrisse nel Testamento: “E dopo che il Signore mi dette dei fratelli, nessuno mi mostrava che cosa dovessi fare, ma lo stesso Altissimo mi rivelò che dovevo vivere secondo la forma del santo Vangelo” (FF.116).

Sappiamo che San Francesco è Fondatore di tre Ordini: il Primo è quello dei Frati Minori, il Secondo sono le Clarisse, il terzo quello dei “penitenti”, oggi Ordine francescano secolare (OFS). Il suo amore per la fraternità, per il prossimo, ancora oggi attira tante persone a vivere il suo carisma in tutte le parti del mondo. Frati, suore clarisse, suore di Congregazione con il carisma francescano, OFS e Gifra, laici consacrati e i fedeli,… In questo modo San Francesco continua ad insegnare a vivere il Vangelo a tutti.


Fr. Izaias Rosa da Silva
Assistente del Terz’ordine di Paduli

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