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Rito e scaramanzia del segno della croce



L'importanza del farsi il segno della croce risale a un gesto e a una forma di preghiera molto antica. Nel IVsecolo San Basilio affermava che il gesto nasce all'epoca degli apostoli, veniva utilizzato nell'amministrare il battesimo. Quindi questo segno nasce proprio nel periodo di Gesù. Farsi il segno della croce quotidianamente è decisamente un segno cristiano, la testimonianza di appartenere a Cristo, simbolo di tutte le confessioni cristiane. Oltre da noi cattolici è praticato anche tra i greco-ortodossi e gli episcopaliani. La forma che assume il gesto è proprio quella della croce di Cristo, esprime la SS.Trinità: Padre,Figlio e Spirito Santo. Alzando la mano destra, la si porta a toccare la fronte (Padre), poi il centro del petto (Figlio), di seguito la spalla sinistra (Spirito), infine la spalla destra (Santo), si conclude con il congiungere le mani in amen. E' un gesto d'amore che non dovrebbe essere mai fatto frettolosamente, distrattamente ma con cura e con calma, avendo la consapevolezza del suo significato e non farlo per superstizione per poi scendere nel ridicolo.

Una professione di fede, è un affidarsi per vincere male e paura, è un segno di speranza, quella che non ti abbandona mai. In ogni occasione, in ogni ambiente, in ogni momento della giornata, il farsi il segno della croce ti dà forza e protezione. Dall'alzarsi la mattina, farlo come primo gesto, magari accompagnato da un sorriso, a tavola come ringraziamento. Quante volte capita di vedere gli stessi sportivi, farsi il segno della croce prima di una gara che sia un tuffo, una corsa piuttoto che una partita di pallone. Ancora, prima di partire per un viaggio e all'arrivo per ringraziare, per uno studente prima di un esame. Il segno di buon auspicio che ti dà fiducia, che ti avvolge come il calore di un abbraccio nei suoi movimenti. Il segno della croce indica un percorso: saper essere figli di Dio nella mente e nel cuore e saper portare sulle spalle la croce di ogni giorno, senza preoccuparsi troppo del domani perche' sarà quello che Dio vorrà.

"Fà un segno a forma di T sulla fronte di tutti quelli che si lamentano e soffrono" (Ez 9,4).
Da San Paolo agli Efesini (1,13): "Dio vi ha segnati con il suo sigillo: lo spirito santo che aveva promesso".


Sabina Limongelli

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