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Riflessioni sulla Misericordia in Quaresima



Misericordia: farsi prossimo all’altro, fare da spalla a chi è più debole, a chi è in difficoltà. La misericordia è una virtù morale, è lo stile del vero cristiano. Tanti ammonimenti ci giungono a proposito di misericordia, il centro del vangelo, svariati versetti su Dio misericordioso : “Egli non serba la sua ira per sempre, perché si compiace di usare misericordia”. (Michea 7: 18-19). Tempo di quaresima e di misericordia, ma questo è un sentimento che contraddistingue un cristiano sempre, non solo in questo lasso di tempo. “Beati i misericordiosi, perché troveranno gioia” (Mt.5,7).

La misericordia sta nel quotidiano, nella vita reale di ognuno, non ha un inizio e una fine, sta nel pensare, nell’agire, nell’impegno generoso e benevolo in qualsiasi attività si svolga. Essere misericordioso è dare dignità all’altro, è rendere giustizia e non imbrogliare, è amare incondizionatamente, è non sacrificare nessuno, è tenere in piedi la filialità con Dio nel riconoscersi peccatori, è andare oltre alle apparenze e conoscersi, è non interrompere i rapporti per rivalsa, è parlare, chiarirsi e trovare una soluzione, è accettare la volontà di Dio e contrastare il male che provoca l’uomo, è attendere la verità. La misericordia non è da tutti ma è per tutti.

Ognuno di noi può dare esempio, perché la misericordia esiste.
Non è solo un argomento di cui si parla o si ascolta. Incontrare la misericordia nei volti delle persone, nel vissuto di una famiglia, nelle responsabilità professionali. Un esempio di misericordia è la dedizione di mia madre nell’occuparsi di mio padre, ogni giorno nell’aprire la porta della mia casa paterna mi accorgo dell’autenticità nel concreto e non solo a parole di dedicarsi all’altro, di continuare a dare vita all’altro, di guardarsi con gli occhi dell’amore di cui si parla nel vangelo, sostenersi, farsi una carezza, darsi un abbraccio e donare un sorriso per colmare quei silenzi profondi che una volta non esistevano. La misericordia è gioia, quella gioia che una volta era chiassosa, ora è silente ma è la colonna che sostiene le loro giornate.

Il 17 agosto del 2002 a Cracovia, San Giovanni Paolo II affidò il mondo intero alla Divina Misericordia, con questa meravigliosa preghiera:

Dio, Padre misericordioso,
che hai rivelato il Tuo amore nel Figlio tuo Gesù Cristo,
e l’hai riversato su di noi nello Spirito Santo, Consolatore,
Ti affidiamo oggi i destini del mondo e di ogni uomo.

Chinati su di noi peccatori,
risana la nostra debolezza,
sconfiggi ogni male,
fa' che tutti gli abitanti della terra
sperimentino la tua misericordia,
affinché in Te, Dio Uno e Trino,
trovino sempre la fonte della speranza.

Eterno Padre,
per la dolorosa Passione e la Risurrezione del tuo Figlio,
abbi misericordia di noi e del mondo intero!

Amen


Sabina Limongelli

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