Attualità

Quanti e dove si annidano i Tommaso di oggi?



“Perché mi hai veduto Tommaso, tu hai creduto;
Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!”
(Gv 20,29)

La pienezza della fede cristiana dopo la Passione è la Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo. La lettura del Vangelo, la seconda domenica di Pasqua, ci mette di fronte all’incredulità di Tommaso, detto Didimo, vale a dire gemello, un soprannome insolito ma che spiega la similitudine con tutti noi, angosciati ed esitanti. Colui che abbandona il dubbio e diventa, in assoluto, credente, riconosce Gesù come Signore e Dio; colui che evangelizza, Persiani, Siriani e Indiani. Gesù dice: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani, tendi la tua mano e mettila nel mio fianco, e non essere incredulo, ma credente!». Le piaghe di Gesù e il suo sacrificio sulla croce, rappresentano la riconciliazione tra Dio e l’umanità. Gesù ci dona pace e gioia e induce prima gli apostoli, e poi tutti i credenti a svolgere una missione, quella di far conoscere la sua parola: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi».

Gesù al centro delle nostre giornate, colui che ci guida nel bene e ci protegge dal male. Anche chi si ostina a respingerlo, prima o poi avrà un segno in cui lo riconoscerà, chiunque è Tommaso e potrà rendersi conto della fede nascosta in lui. Sono proprio i segni come piccole cose, atteggiamenti, fatti e parole a far capire che il Signore arriva dappertutto, anche nelle situazioni inspiegabili c’è il mistero di Dio. Farsi il segno della croce rende vero che lui c’è, esiste tra noi, lui è Padre, Figlio e Spirito Santo.

Nella vita ogni circostanza spiacevole, difficoltà, problema di ogni genere e dolore, sono le piaghe da incontrare e da affrontare, con coraggio e consapevolezza di farcela e saper fronteggiare la paura di non riuscire, di restare inerme. In quest’era digitale in cui viviamo, abbiamo tanti strumenti a disposizione per comunicare, per inoltrare anche attraverso un semplice stato WhatsApp un passo del Vangelo, da far leggere ai contatti in condivisione. Un grande divulgatore della fede come Tommaso, possa risvegliare gli assopiti e scuotere i predicatori ingannevoli dei nostri tempi, a far scoprire la gioia autentica, la luce della fede che porta serenità.



Sabina Limongelli

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