Gli speciali di Voce Amica

Programma Campania di pace























Progetto
Campania di pace


25 settembre 2018 - 7 gennaio 2019


Il 21 aprile 2018, presso il Palazzo Arcivescovile di Napoli (Largo Donnaregina, 23 - 80138 Napoli) – come d’intesa tra il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo metropolita di Napoli e Presidente della Conferenza Episcopale Campana, e l’Onorevole Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania – si è costituito il Comitato organizzatore per la Campania ad Assisi 2018, che è così composto:

S.E. Mons. Felice Accrocca - Arcivescovo metropolita di Benevento
Presidente

S.E. Mons. Orazio Soricelli - Arcivescovo di Amalfi-Cava de’ Tirreni
Delegato CEC per il Tempo Libero e il Turismo

S.E. Mons. Ciro Miniero - Vescovo di Vallo della Lucania
Delegato CEC per le Comunicazioni Sociali

Avv. Corrado Matera - Assessore Sviluppo e Promozione del Turismo
della Regione Campania

Dott. Antonio Bottiglieri - Presidente Scabec

Dott. Nino Daniele - Assessore Turismo e Cultura del Comune di Napoli

Dott. Umberto Zoccoli - Capo del Cerimoniale del Comune di Napoli


Dott. Luigi Mansi - Delegato per i Piccoli Comuni della Campania

Padre Enzo Fortunato OFM Conv. - Delegato di Assisi

Padre Antonio Tremigliozzi OFM - Delegato delle Famiglie Francescane della Campania

Dott. Enzo Piscopo - Responsabile Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Napoli

Dott. Enzo Schiavo - Responsabile Viaggi e Alberghi

Prof. Giuseppe Falanga - Responsabile Centro Editoriale dell’Arcidiocesi di Napoli
Segretario



Il Comitato, riunitosi in diverse occasioni, ha ideato l’iniziativa “Campania di Pace”, che vedrà protagonista la fede del popolo campano e l’identità dell’intera regione.



Presentazione del programma
CAMPANIA DI PACE

Giovedì 27 settembre alle ore 12,30
Sala Conferenze del Palazzo Arcivescovile
Largo Donnaregina 22 Napoli


Intervengono:
S.E. Cardinale Arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe

Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca

Il delegato di Assisi Padre Enzo Fortunato




La raccolta dell’olio per la lampada di San Francesco
Raccolta dell’olio nelle aree territoriali della Campania con la partecipazione dei Comuni,
delle Diocesi, delle Associazioni di categoria e delle Pro Loco


Il Cammino francescano nei “Percorsi dell’Anima”
Un viaggio nella spiritualità campana attraverso l’insieme dei percorsi che conducono
alla scoperta della spiritualità francescana



La mostra “Francesco e i Francescani in Campania”
I luoghi, le presenze e i simboli di San Francesco e dei Francescani in Campania



L’accensione della Lampada di San Francesco
Quest’anno la Campania donerà l’olio per la Lampada votiva di San Francesco
con il pellegrinaggio ad Assisi delle Diocesi campane



Grandi Eventi ispirati alla misticità e alla pace
Eventi artistici dedicati alla pace e alla fraternità organizzati nei complessi monumentali del culto
e della presenza francescana nelle cinque città capoluogo della Campania per promuovere
e diffondere l’iniziativa “Campania di Pace” (periodo ottobre 2018-gennaio 2019)



Protocollo d’intesa tra la Regione Campania e il Sacro Convento di Assisi
per la “La Carta dei Sindaci solidali per la povertà”

(appello del Presidente Vincenzo De Luca ai Sindaci della Campania per l’istituzione nei bilanci
di un capitolo di spesa per contrastare la povertà; le risorse impegnate saranno devolute ai poveri
il 4 ottobre di ogni anno, con il riconoscimento ufficiale di “Comune francescano” da parte
del Sacro Convento di Assisi)



Concerto dei Cantori di Posillipo














La Campania ad Assisi

lunedì 2 ottobre 2018
Sapori della frugalità: il buon cibo della Campania
La Pizza napoletana
per tutti i Pellegrini presenti ad Assisi


martedì 3 ottobre 2018
Il Sindaco di Assisi accoglierà i rappresentanti delle Istituzioni


mercoledì 4 ottobre 2018
Celebrazione eucaristica presieduta dal Cardinale Crescenzio Sepe
con i Vescovi della Campania
Accensione della Lampada di San Francesco
da parte del Sindaco di Napoli Luigi De Magistris


Saluti all’Italia
del Ministro Generale dei Francescani conventuali Padre Marco Tasca
del Presidente della Regione Campania On. Vincenzo De Luca
e del Presidente del Consiglio dei Ministri
Sala stampa del Sacro Convento


Sottoscrizione del protocollo d’intesa tra la Regione Campania
e il Custode del Sacro Convento per
“La Carta dei Sindaci solidali per la povertà”


Inaugurazione della mostra
“Il cammino di Francesco in Campania”
(in allegato A la descrizione dettagliata)


Inaugurazione della mostra
“Il Francescanesimo nell’arte contemporanea campana”
(in allegato B la descrizione dettagliata)





Natale ad Assisi
8 dicembre 2018 - Piazza della Basilica di San Francesco
Inaugurazione presepe della tradizione napoletana
dell’Abbazia di Montevergine
Accensione dell’albero di Natale donato da un comune della Campania

L’opera d’arte presepiale, realizzata in stile settecentesco da un laboratorio artigianale partenopeo diretto dall’artista Cantone, è stata esposta lo scorso Natale in Piazza San Pietro in Vaticano. Quest’anno sarà presentata sul sagrato della Basilica di San Francesco.
Il presepe è ispirato alle Opere di Misericordia, con 20 pastori di un’altezza variabile di circa due metri e composti in terracotta policroma, con occhi in cristallo ed abiti d’epoca in pregiati tessuti ricamati.


Chiostro Sisto IV
Esposizione di presepi dell’arte napoletana
Spettacolo pirotecnico a cura dei fuochisti campani







Il Natale Francescano in Campania
9 dicembre 2018 - 7 gennaio 2019

Eventi, concerti, spettacoli teatrali e altre manifestazioni culturali
ispirati ai Cammini francescani
ospitati nei Comuni della Campania
e in ambienti delle Diocesi











Allegato A



Mostra
Il cammino di Francesco
Percorso espositivo multimediale nei luoghi francescani in Campania





Questo progetto intende focalizzarsi sui luoghi francescani in Campania. Tappe di un percorso spirituale, cominciato da Francesco, che continua fino a oggi attraverso la presenza di conventi, santuari e la testimonianza delle comunità laiche diffuse in tutto il territorio della regione.
I conventi nascono spesso nei dintorni di grotte presso cui il Poverello sostava nei suoi viaggi lontano da Assisi, come nel caso di Carinola, in provincia di Caserta, o come a Montella, nei boschi dell’Irpinia, a Capua, a Sessa Aurunca, dove si racconta di miracoli e si custodiscono reliquie. Tra i luoghi di culto spicca senz’altro il Monastero di Santa Chiara a Napoli, insieme a Melfi, Capaccio, Liveri.
Il percorso espositivo che presentiamo attraverso installazioni multimediali interattive vuole immergere il visitatore nei luoghi di Francesco grazie alle possibilità aperte da un intreccio inedito di arti visive e realtà virtuale. E ciò nel tentativo di circoscrivere una domanda: la predicazione di Francesco si sarebbe sottratta alle forme della comunicazione contemporanea? O invece ne avrebbe compreso le possibilità e la forza insita nell’idea di connessione e di rete?
Se quelle forme costituiscono il nostro mondo e possono veicolare la Parola è probabile che il Santo ne avrebbe appreso la grammatica così come era in grado di cantare e recitare i Vangeli con la sensibilità di un lettore della più raffinata letteratura cavalleresca.
Inoltre il progetto vuole testimoniare non soltanto dei luoghi che hanno ispirato Francesco, ma anche degli spazi che, dopo il suo passaggio, continuano a richiamare la sua opera e i suoi gesti, dando vita a nuove comunità francescane. Comunità che diventano a loro volta luoghi e mete di nuovi pellegrinaggi, riscrivendo la geografia spirituale del territorio. Non è questo il grande significato dell’invenzione del presepe di Greccio (una forma di realtà virtuale ante litteram)? Lì Francesco ricostruisce l’atmosfera di Nazareth trasportandola in un paesino dell’Umbria donandola a chiunque. Un’invenzione che da quel giorno – in cui i pellegrinaggi erano possibili solo per pochissimi – permette a chiunque di celebrare il Natale anche nelle proprie abitazioni.
Immaginata per la piazza inferiore del Sacro Convento di Assisi, l’installazione si avvarrà delle più moderne tecnologie di realtà aumentata. Sarà possibile rivivere i luoghi campani di Francesco attraverso un percorso che ne richiamerà il forte valore evocativo.
L’esperienza immersiva comprenderà suoni ambientali, parole e preghiere del Santo. E insieme mostrerà lo spirito vitale delle comunità francescane operanti nella regione documentandone il senso necessario della loro testimonianza.







Allegato B




Mostra
Il Francescanesimo nell’arte contemporanea
Artisti contemporanei campani sulle tracce di Francesco


"Tutta l’arte è imitazione della natura”
Seneca



In occasione dell’iniziativa “Campania di Pace” si è pensato al Museo del tesoro della Basilica di Assisi come sito per ospitare esempi dell’avanguardia contemporanea campana in qualche modo riconducibili all’estetica e all’etica francescana.
Si pensi a temi come la pace, la natura (l’amore per il creato, per l’ambiente, per gli animali), la povertà, l’accoglienza verso il prossimo, il senso di una comunità legata al messaggio del Vangelo. A gesti decisivi, come l’incontro con il Sultano, la coraggiosa ricerca di un dialogo con le altre religioni in anni di guerra. Ma anche all’hilaritas di Francesco, un Cristo che sorride. Del resto già negli ultimi decenni del Novecento, il messaggio del Santo di Assisi poteva essere reinterpretato attraverso le procedure tipiche dell’arte sperimentale: lavoro su materiali di scarto, anche riciclati, forme elementari.
Correnti come il Teatro povero e l’Arte povera hanno avuto in Campania una grande ricezione e proliferazione. Artisti come Salvatore Emblema, che lavorò a Terzigno in provincia di Napoli soprattutto con “la tela di sacco” attraverso un’opera di “detessitura”.
Ad Amalfi, nell’ottobre del 1968, Marcello e Lia Rumma, una giovane coppia di collezionisti salernitani, chiamò Germano Celant, storico dell’arte già militante nei circuiti dell’avanguardia, a curare quella che oggi si definirebbe una mostra-evento: la mitica Arte Povera più Azioni Povere, negli antichi Arsenali d’Amalfi, una tappa fondativa del movimento che rinnovò la prassi e l’immaginario artistico dell’Italia degli anni Sessanta in una prospettiva internazionale.
Mimmo Paladino, artista di origini beneventane, nel 1993 dipinge un San Francesco ispirandosi nel volto all’artista napoletano della Transavanguardia, Francesco Clemente, quasi a ribadire il legame intrinseco tra la rivoluzione spirituale del Santo e quella estetico-artistica del movimento.
Pittura, scultura, teatro (si pensi alla sperimentazione di teatro povero di Leo de Berardinis a Marigliano, Napoli), ma anche fotografia se pensiamo agli artisti come Mimmo Jodice e altri campani che hanno indugiato sui luoghi di Francesco, rivelandone immagini inedite.
Le stanze del Museo del Tesoro permetterebbero l’accostamento tra arte sacra e profana, evidenziando come l’immagine e il pensiero di Francesco vada al di là della fede cattolica per aprirsi al mondo laico e a quello di chi, disperando ancora più a fondo, trovò una speranza che solo il Santo di Assisi seppe riaccendere.

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