Attualità

Ogni progresso è regresso, sentenziavano gli avi


Tempo fa si è già affrontato l'argomento bullismo, riportando dati e testimonianze. Finalmente, anche se fino ad oggi si poteva denunciare civilmente e penalmente atti di bullismo, arriva dopo lungo tempo l'approvazione ad una legge per contrastare il cyberbullismo, vero e proprio crimine on line, visto le gravi conseguenze che apporta. Esattamente il 17 maggio la camera ha approvato in quarta lettura definitivamente questa legge con 432 voti favorevoli. Un ottimo punto di partenza per poter finalmente agire in qualche modo e difendersi. Si è dato così uno strumento in più per l'autodifesa anche da parte dei minorenni.

Una nota positiva per l'inizio del nuovo anno scolastico, il prossimo settembre, infatti prevedrà in ogni scuola un referente, super visore a cui rivolgersi in caso di atti persecutori. Un minore o un genitore potrà avvalersi inoltre del garante per la protezione dei dati personali ed entro quarantotto ore ottenere il blocco di qualsiasi dato appartenente alla vittima e dei contenuti che lo riguardano diffusi in rete. La Presidente della Camera, la sig.Laura Boldrini, ha dedicato la nuova legge a Carolina, la quattordicenne suicida nel 2013 a Novara, proprio dopo aver scoperto in rete un video riguardo alle molestie sessuali subite.Il padre della ragazza era presente in aula.

In Italia ancora non esisteva una legge del genere nonostante il telefono azzurro, la onlus attiva sul territorio per la protezione dei minori, facesse parte di un progetto di sensibilizzazione al riguardo. Comunque lo scopo della legge è innanzitutto sensibilizzare, educare, prevenire ancor prima che punire. Al cyberbullismo non c'è limite, non c'è fine poichè la vittima è sempre attaccabile in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo attraverso i social, wathsapp e queste chat di gruppo a cui giovani e ragazzini si sottomettono continuamente, per cui il controllo, in primis, in famiglia deve essere assiduo e non lasciar correre. Infatti la stessa presidente Boldrini ribadisce che ci sia collaborazione attiva tra scuola e famiglia. E' importate dare ai ragazzi nuovi spunti per allontanarsi, seppur per qualche ora da questi telefoni o computer o tablet a cui stanno continuamente appiccicati.

Comunicare oggi è diventato un modo astratto solo ed esclusivamente attraverso i social. Si al progresso come nota positiva, ma non diventiamo zombi che sanno scrivere solo messaggi. Parlarsi faccia a faccia, è importante, magari all'aria aperta circondati dai profumi della natura, leggere ma con un libro in mano e non davanti a uno schermo, sicuramente tutto questo è un atteggiamento più salubre per tutti, il classico momento di staccare la spina. Insegnamo ai più piccoli la sana condivisione di ogni cosa, il rispetto, il volersi bene e non il sottomettere l'altro per primeggiare e comandare e restare così aridi nella mente e nel cuore.
Il vangelo ci insegna il comandamento dell' amore. Gesù dice: "Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi"(Gv15,12).


Sabina Limongelli

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