Il commento del direttore

La festa delle feste



Il Corpus Domini, come ha ricordato il parroco durante l'omelia, è di tutte le celebrazioni dell'anno la più importante e la più sentita, a giudicare anche dalla folta presenza in chiesa durante la messa. E da molti anni, come in altri luoghi della nostra provincia beneventana d'altra parte, sono diversi i paesi che allestiscono infiorate in occasione di tale festa. Per buona parte alberato, lo stradone che attraversa il nostro centro cittadino, di Paduli - lo ricordiamo per chi ci legge da lontano -, si presta a far da cornice naturale al tappeto infiorato così come vuole la tradizione.

In Italia le origini dell’Infiorata risalgono al XIII secolo, ammirata e descritta nelle loro opere, ne hanno lasciato traccia H.C. Andersen, N. Gogol, Massimo D’Azeglio. La festa, come dicevamo, non è disgiunta dalla celebrazione del Corpus Domini, festa eucaristica nata in Occidente e legata alla devozione all’ostia santa, anche in risposta agli errori del teologo francese del sec. XI, Berengario di Tours, che negava la presenza reale nell’Eucaristia, affermando solo la presenza spirituale. Dopo la riforma del Concilio Vaticano II, la festa è stata denominata “Solennità del Corpo e del Sangue di Cristo”.

Nei passati anni, si è assistito sempre a un fenomeno divenuto rituale. Quando la processione, come vuole la tradizione, avrebbe dovuto passare sul tappeto di fiori, s’è aperta ai lati lasciando tal compito solo al parroco, portante l’ostensorio, e alla massima autorità civile cittadina, i quali, con passi felpati, lo hanno fatto lasciando del tutto indenni i quadri floreali.

La gente ha voluto così manifestare il proprio rispetto per il lavoro di chi per tante ore s’era adoperato per la buona riuscita e ci ha ricordato quanto accadde a uno noto per il suo anticlericalismo, ma che, quando in occasione di una speciale Infiorata realizzata in suo onore nel 1875, invitato dalle autorità a passare sul tappeto di fiori, si rifiutò dicendo: «Certe cose divine non si calpestano». Il personaggio storico era Giuseppe Garibaldi.

Nel tempo la nostra Infiorata da manifestazione popolare locale è divenuta manifestazione di arte, cultura e soprattutto di fede, realizzata per l’appunto in onore della festa del Corpus Domini ed è omaggio a “Colui che passa”, attraendo di anno in anno sempre più visitatori dall’intera provincia.



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