Attualità

L'anno che verrà...



Per queste passate feste natalizie e di fine anno i cittadini di Paduli hanno dovuto faticare non poco per poter leggere gli agognati auguri dei loro beniamini politici. Non sono apparsi, belli evidenti e magnifici, i soliti manifestoni con tanto di alberello, o vischio, o stella di Natale, o agrifoglio… o chissà che accompagnati da calorosi Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

Sì, gli auguri ci sono stati dai consiglieri dei due gruppi di opposizione, o di minoranza (come più vi piace… scegliete), e dai consiglieri di maggioranza e amministratori di vario titolo: ci sono stati proprio tutti, nessuno ha dimenticato le ricorrenze… solo che…

Eh sì, solo che questi auguri così appropriati sono comparsi quasi invisibili in fondo a manifesti pieni di accuse reciproche, difese… di padulesi, direbbe qualcuno, l’un contro l’altro armato e questo a Natale!

La verità è nel mezzo, direbbe qualcun altro, ed è così considerati gli argomenti e i temi trattati.
Al gruppo politico Feleppa per Paduli va il merito di aver siglato il documento con una chiara datazione nel giusto posto e, l’altro, di aver aperto le danze (almeno credo non essendo gli altri manifesti datati).

Le lamentele sono più che giuste: la mancata valorizzazione del Palazzo Ducale; il blocco per i lavori del PIP, aumento delle tasse, 10mila euro spesi per i mercatini di Natale, e la legittima richiesta di conoscere dove vanno a finire gli introiti dell’erario comunale. Seguono la dichiarazione di paternità di alcune iniziative progettuali, anche questo legittimo.

Il gruppo di Paduli Nuova rispolvera un frasario da cortina di ferro per richiamare il clima da guerra fredda, appropriato se, appunto, riferito al clima, un po’ meno se riferito alle vicende storiche padulesi, si lamentano le spesi folli di 20mila euro qui aumentate del doppio rispetto a quanto lamentato dai primi, per i mercatini (però, per carità mettetevi d’accordo prima sulle cifre da sbattere sul manifesto!), e 1.500 euro dissipati in cene, a luglio, e rendicondati per la festa di S. Rocco, in agosto!

Questa lamentela sembra essere abbastanza seria, ma sarà certamente chiarita dall’Amministrazione.
Così come sarà certamente chiarito dall’Amministrazione l’altra seria puntualizzazione relativa alle difficoltà e agli ostacoli posti per la realizzazione di eventi e ancora il fatto più grave che aziende sono portate alla chiusura; e ancora quella relativa alla somma stanziata per le necessità degli alunni delle scuole di Paduli 1.000 euro, davvero pochi.
Alla fine gli auguri di buone feste, ma con quei presupposti chissà…

L’Amministrazione naturalmente ha risposto, ma prima della formulazione degli auguri rituali, ha tenuto a precisare che il trasloco promesso della sede comunale costa perché, giustamente, i capricci si pagano perché hanno dei costi; i mercatini non sono costati 20mila euro ma poco più di 10mila euro ( sì, ma poco più di quanto?) e comunque i mercatini sono stati realizzati anche grazie a sponsor; la società sportiva del “Benevento calcio” corrisponde un canone di locazione del campo sportivo di 8mila euro, prima era tutto a titolo gratuito ma non ho capito perché si preferisca non chiedere il perché?

Lo faccio io: è possibile sapere dagli amici (i padulesi per me sono tutti amici) interessati perché era tutto a titolo gratuito? Certo di un positivo riscontro saluto.

Ed è notevole la puntuale giustificazione relativa ai 600mila euro di deficit ereditato dalle passate amministrazioni, è un elemento davvero importante che necessariamente deve essere preso in considerazione.

Che la minoranza non sappia cos’è l’autonomia scolastica non posso garantire, ma allo stesso modo non posso fare per l’amministrazione: ma sapete cos’è l’autonomia scolastica?
E qui mi toccherebbe tornare indietro di qualche anno della mia vita professionale (magari… ma non solamente per la professione!), ma sarei un tantino agiografico:

Meglio ricordare a tutti che l’autonomia scolastica, così prontamente sancita costituzionalmente a seguito della modifica del Titolo V della Costituzione della Repubblica Italiana, è regolata da un'apposita disposizione (Regolamento) che ne definisce le diverse modalità di attuazione. All'interno del Regolamento dell'autonomia scolastica vi sono norme che regolano l'autonomia didattica (art. 4) e l'autonomia organizzativa (art.5).

Penso dovrebbe essere chiaro che autonomia didattica e autonomia organizzativa sono altra cosa dall’autonomia finanziaria: non a caso le istituzioni scolastiche si reggono per le spese sul più conosciuto fondo d’istituto, che, già di per sé esiguo, in questi ultimi anni è stato ridotto della metà della metà, come si cantava una volta, ma aggiungerei qualche altra metà.

In ordine alle spese dovute dagli Enti Locali rientrano anche riscaldamento, spese telefoniche (ivi compreso internet), acquisto materiale di cancelleria per gli uffici, e registri e pagelle (che hanno i loro bei costi). Un piccolo suggerimento: posso segnalare il parere in materia di contabilità pubblica della Corte dei conti sezione regionale di controllo per la Lombardia nell’adunanza del 15 gennaio 2009 e depositata in Segreteria il 23 gennaio 2009. Questa è quella che ho a portata di mano, ma ce ne saranno delle altre che più o meno ricorderanno che : “Spetta ai Comuni provvedere al riscaldamento, alla illuminazione, ai servizi, alla custodia delle scuole e alle spese necessarie per l'acquisto, la manutenzione, il rinnovamento del materiale didattico, degli arredi scolastici, ivi compresi gli armadi o scaffali per le biblioteche scolastiche, degli attrezzi ginnici e per le forniture dei registri e degli stampati occorrenti per tutte le scuole elementari, salvo che per le scuole annesse ai convitti nazionali ed agli educandati femminili dello Stato, per le quali si provvede ai sensi dell'articolo 139. Sono inoltre a carico dei Comuni le spese per l'arredamento, l'illuminazione, il riscaldamento, la custodia e la pulizia delle direzioni didattiche nonché la fornitura alle stesse degli stampati e degli oggetti di cancelleria”.

Ora ragionando pacatamente, considerato che il Comune di Paduli non deve sostenere tutte quelle spese, in primis pagelle e registri essendo oggi elettronici e telematici, ed essendo diminuite di molto le spese di cancelleria per gli uffici, si va per via telematica, qualche soldo, pardon, euro in più per la scuola si può dare: così, finalmente, riusciremo nello stesso tempo a far contenti alunni, genitori, operatori scolastici, opposizioni e a realizzare davvero un’occasione di riappacificazione degli animi e anche quello che tutti cercano affannosamente, ma non riescono ad individuare: il fantomatico ottimo investimento.
La scuola: questo è quel quid!
Auguri amici!

Eduardo Falbo

▲ top page
Voce Amica
Autorizzazione Tribunale Benevento n. 9 del 30 settembre 2014
Rg 1446/2014

portale d’informazione quotidiana Parrocchia San Bartolomeo Apostolo
82020 Paduli (BN) - Piazza degli Eroi di Trento e Trieste, 7


proprietà don Enrico Francesco Iuliano - Via Roma, 24 - 82020 Paduli (BN)
telefono 0824.927.186
web www.voceamicapaduli.it
email info@voceamicapaduli.it

Service Provider Widestore srl - Via Gulinelli, 21 A - 44122 Ferrara (FE)

Paduli 2014 - 2017
codice fiscale parrocchia
92007210625