L'angolo del libro

Il volo del gregario



Per gli appassionati di ciclismo il libro del giornalista e conduttore televisivo Silver Mele è un’autentica chicca. Il libro è una miniera di aneddoti che ne rendono ancora più viva la descrizione. Il volo del gregario, pubblicato da Graus editore nella collana Personaggi, narra la storia sportiva di Gigi Mele, padre dell’autore, prendendo le mosse dal finire degli anni Quaranta quando la famiglia Mele dal paese natio, Calvi Risorta, si sposta a Torino, con la classica valigia di cartone, in cerca di un benessere economico e sociale.

Gigi in quegli anni maturerà sempre più la convinzione che da grande vorrà divenire un ciclista professionista. Dalle prime gare a livello dilettantistico con alterne vicende, troverà in Piemonte l’ambiente adatto per valorizzare le sue smisurate doti. La Torino di fine anni Cinquanta era una sorta di capitale del ciclismo italiano. Dopo i mitici Coppi, Bartali, Magni una nuova generazione si affacciava prepotentemente alla ribalta: nomi quali Balmamion e Zilioli, tanto per citarne solo alcuni. Intanto Gigi Mele portava a compimento la sua crescita imponente pur mantenendo le caratteristiche di passista veloce.

Il pallino di Gigi restava sempre quello della promessa fatta ai suoi amici e parenti, quella promessa che da piccolo aveva scritto in un tema in classe: di non mollare mai, di passare un giorno davanti al paese con i corridori del Giro d’Italia.

E giunsero gli anni del professionismo, sette anni, dal 1961 al 1967. La vittoria in una tappa del Giro di Svizzera, e quel secondo posto in volata nell’ultima tappa del Giro d’Italia 1964, battuto d’un soffio al velodromo Vigorelli dal tedesco Willi Altig.

I sacrifici sono sempre destinati a pagare nella vita. Ogni traguardo, più o meno prestigioso che sia, è il risultato della nostra dedizione. La fatica tempra il carattere, le delusioni o i mancati successi non devono essere sepolcri per i sogni, ma ulteriore spinta a realizzarli. È questa la lezione che Gigi Mele ha appreso negli anni e che ha cercato di trasmettere ai figli.

Messa da parte la bicicletta, Gigi è stato al seguito del Giro d’Italia quale motociclista della Rai. Agli inizi degli anni Ottanta, dopo un breve periodo di due anni nella sede Rai di Roma, ebbe il trasferimento a Napoli concludendo nel 2000 una stimolante e divertente carriera di tecnico al montaggio Rvm per la tv di Stato. Nel luglio 2017, Gigi Mele si è recato nel ritiro di Dimaro del Napoli Calcio in visita all’allenatore Maurizio Sarri, grandissimo appassionato di ciclismo e figlio del già professionista Amerigo, per parlare di un ciclismo che non c’è più. Oggi, superata la soglia degli 80 anni, Gigi si emoziona accompagnando la nipotina Tonia in giro per tornei di tennis, perché, si vinca o si perda, “sul campo c’è il cuore da salvare: credendoci sempre perché senza sogni la vita avrebbe ben poco senso”.

Giancarlo Scaramuzzo

L'AUTORE

Silver Mele, figlio di Gigi Mele, è tra i volti più conosciuti del giornalismo radiotelevisivo napoletano. È nato il 13 marzo del 1977 a Napoli, dove si è laureato a pieni voti in Lettere nel 2001, col marchio prestigioso della “Federico II”. Dal 2004 è giornalista professionista. Vanta numerosissime collaborazioni con emittenti televisive regionali e nazionali: Telecaprisport, La7sport, Top Calcio, i dieci anni di Sportitalia come inviato da Napoli e bordocampista negli eventi calcistici in diretta. In diverse occasioni speaker e conduttore degli eventi ufficiali della SSC Napoli; lo sport raccontato e quello vissuto in prima persona. Tennista agonista, è tuttora in seconda categoria nelle classifiche federali: consigliere dell’AGIT (Associazione Nazionale Giornalisti Tennisti), detiene il titolo di campione italiano.
Direttore del sito web www.spaziotennis.it, è ideatore del format televisivo “Tennis Review”, appuntamento classico per gli appassionati del settore. Per diversi anni ha anche assaporato la bici, accompagnandosi ad amatori e professionisti, perché come è solito ripetere: “Si deve conoscere o aver provato le fatiche se poi vuoi renderle efficaci nel racconto…”. L’altro celebre format televisivo, “Club Velo”, ha esaltato per circa un decennio le gesta dei più forti ciclisti italiani.
Ha curato fino al 2014 l’ufficio stampa della Federciclismo Campania. Conduttore dei programmi di punta sul calcio dell’emittente napoletana Canale 8, collabora dal 2012 con Radio Marte.



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