La posta dei lettori

Il vaniloquio dei nostri tempi



Carissima suor Piera,
in questi giorni venivo facendo delle considerazioni sul… chiacchiericcio dei miei simili e, perché no, anche mio e mi dicevo: ma cosa abbiamo tanto da dirci che riusciamo a parlare per ore ed ore e poi ci accorgiamo di non aver comunicato proprio un bel nulla? Il mondo è avvolto di parole! E mentre venivo facendo questi ragionamenti stavo mettendo un po’ d'ordine tra le mie scartoffie ed eliminando quelle che consideravo… sorpassate o inutili. Mi è venuto tra le mani un ritaglio di giornale che mi era stato passato, giorni fa, da un amico. Per mancanza di tempo l’avevo archiviato proponendomi di leggerlo appena avrei potuto. Lo stavo gettando via perché pensavo avesse perso di attualità però, siccome non getto nulla senza prima aver dato un’occhiata, … incredibile ma vero, diceva più o meno quello che io stavo pensando. Incuriosito me lo son letto tutto anche perché la firma era di uno “autorevole”.
E adesso te lo mando. Spero proprio che tu lo possa far circolare perché ritengo che potrebbe essere utile a molti chiacchieroni come me. Grazie!


Riccardo

Questo l’articolo:

«A me è capitato di fare un Milano-Venezia
con i vicini di treno implacabilmente incollati ai loro cellulari in una ininterrotta serie di chiamate e risposte, ostentando i loro affari, rivelando le loro banalità, declinando la serie infinita delle loro chiacchiere. Dietro “la nube immensa di parole” si nasconde il vuoto. Pensereste forse che costoro siano in grado di leggere un testo serio, di riflettere ai loro problemi veri, di pensare alla loro famiglia? No! Piomberebbero nella realtà autentica della loro anima che si sta svuotando, temerebbero l’affiorare di quelle domande di senso che rendono l’uomo diverso da una bestia o da un sasso. È per questo che un po’ tutti ci stiamo atterrendo quando c’è silenzio o solitudine, perché quelle domande si presenterebbero come l’ombra di Banquo…»
(Gianfranco Ravasi)


La risposta di suor Piera

Qualcuno potrebbe dire: “Discorsi da… Preti” carissimo Riccardo allora, se permetti, completiamo la tua citazione con un'altra meno… clericale. È del giornalista Giorgio Bocca. Eccola:
«Le chiacchiere sono diventate una droga, come confermano i milioni di telefonini usati da milioni di concittadini, anche quando guidano l’auto, per dirsi cose di nessuna importanza o risapute, purchè la nube immensa di parole si gonfi in continuazione. Purchè non scenda il terribile silenzio in cui uno può chiedersi: “Ma io chi sono? Perché sono al mondo?”».
(Giorgio Bocca)


Vuoi una Voce ancora più autorevole? Eccola:

Manifesta al Signore la tua via,
confida in lui: compirà la sua opera;
farà brillare come luce la tua giustizia,
come il meriggio il tuo diritto.
Sta' in silenzio davanti al Signore
e spera in Lui. (Salmo 37)

«… ti attirerò a me, ti condurrò
nel deserto e parlerò al tuo cuore»
(Osea. 1)

E facendo mia una espressione di Gesù (diventata ormai proverbiale!) dico anche a me stessa: “chi ha orecchie per intendere, intenda”!


Suor Piera

▲ top page
Voce Amica
Autorizzazione Tribunale Benevento n. 9 del 30 settembre 2014
Rg 1446/2014

portale d’informazione quotidiana Parrocchia San Bartolomeo Apostolo
82020 Paduli (BN) - Piazza degli Eroi di Trento e Trieste, 7


proprietà don Enrico Francesco Iuliano - Via Roma, 24 - 82020 Paduli (BN)
telefono 338 838 3565
web www.voceamicapaduli.it
email info@voceamicapaduli.it

Service Provider Widestore srl - Via Gulinelli, 21 A - 44122 Ferrara (FE)

Paduli 2014 - 2020
codice fiscale parrocchia
92007210625