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Il papa è sotto accusa



Così titolano prestigiose testate giornalistiche.
È sotto attacco?
E perché?
Forse perché non risiede e non abita i lussuosi palazzi vaticani?
Forse perché usa una vecchia utilitaria e non prestigiose e lussuose auto?
Forse perché calza le scarpe che aveva da sempre?
Forse perché ha pagato il conto all’ottico che gli ha aggiustato gli occhiali?
Forse perché va in giro senza scorta per piazza San Pietro ed è scivolato?
Forse perché ha donato coroncine del Rosario e Vangeli alla gente radunata la Domenica?
Forse perché ha ricordato in qualche diretta televisiva con qualche milione di telespettatori che le Sante Messe e i Sacramenti non si pagano e che vanno tolti quella sorta di
prezzari o menù affissi nelle bacheche di certe chiese?
Forse perché intralcia il traffico per benedire i bambini e dar conforto agli ammalati?
Forse perché ricorda che Dio è Misericordia e offre la speranza di una conversione a coloro che vogliono intraprenderla?
Forse perché si
addolora e si vergogna per gli abusi di preti e prelati pedofili su bambini?
Forse perché si affligge e si rattrista per la notizia della presenza di lobby omosessuali nella Chiesa?
Forse perché vuol far pulizia nella Chiesa rimuovendo il marcio che c’è (e ce n’è)?
Forse perché ci ricorda che il diavolo esiste e lavora contro la vera Chiesa di Gesù e per la nostra perdizione e che nemmeno le
alte sfere di coloro che dovrebbero essere i Pastori ne sono immuni?
Forse perché ricorda che la Chiesa dovrebbe occuparsi di anime e non di
finanza e denari?
Forse perché ci rammenta che Gesù è venuto per sanare i peccatori, anche quelli più empi e che ha mangiato a casa di Taddeo, di pubblicani, ha accolto ladri e prostitute convertendoli e salvandoli dalla dannazione eterna?

Eh, sì
la dannazione eterna! Fa davvero paura… ma bisognerebbe crederci prima di tutto.
Ed è questa la più grande preoccupazione di Papa Francesco: molti di coloro che dovrebbero predicarla o che la predicano non ci credono affatto. Lasciano che altri
sempliciotti ci credano per meglio soggiogarli e usarli. Una cosa questa conosciuta da tempo e ne esiste vasta letteratura. Vogliamo ricordare la Donazione di Costantino e gli studi di Lorenzo Valla; Boccaccio e il suo Decameron, libro proibito e messo all’indice; la poesia giullaresca del Duecento e del Trecento; Machiavelli e il suo Principe; Lutero e la Riforma, che per una qualche ragione di tributi e tasse e di comportamenti concreti non lineari e conformi all’insegnamento di Gesù esplose provocando scismi e lotte sanguinose; o ancora tutta la letteratura degli Illuministi e di quelli che diedero vita alla fratricida Rivoluzione Francese o la lettura gotica ottocentesca o ancora il marxismo ateo sì, ma con qualche ragione fondata sui comportamenti degli ecclesiastici del tempo… si potrebbe continuare…

Fatto sta che corruzione, corruttela, inganno, turpitudini… hanno da sempre interessato non la Chiesa Universale, non l’insegnamento cristiano, ma coloro che hanno usurpato il glorioso titolo di Cristiano per tradirlo ed usarlo per propri scopi.
Sono costoro da mettere sotto accusa.
Sono costoro che dovrebbero emendarsi e chiedere scusa e restituire il maltolto, come fece Zaccheo.
Sono costoro che dovrebbero far questo… ma il problema vero è che costoro alla dannazione eterna non credono.

Lunga vita a Papa Francesco e
buon lavoro.



Eduardo Falbo

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