La voce del parroco

Il messaggio augurale in una Pasqua sofferente



“Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell'ospitalità” (Rm, 12,12-13). Le parole dell’apostolo Paolo, scritte ai fratelli di Roma, perseguitati per la loro testimonianza, le sentiamo particolarmente vicine in questo terribile momento della nostra vita e ci sono di aiuto per affrontare i giorni che verranno.

I cristiani, coloro che credono in Gesù vero Dio e vero uomo, morto e risorto, sulla scia dell’insegnamento del maestro, non rinunciano alla speranza, non si arrendono nelle difficoltà, ma vedono la primavera in ogni situazione di tenebra e la cercano instancabilmente sapendo di non essere soli, ma perennemente guidati dallo Spirito consolatore che fa sorgere il sole sugli uomini di ogni razza popolo e nazione.

Vi invito ad affrontare questi giorni cosi bui e tenebrosi ancora con le parole di Paolo ai Romani: “Chi ci separerà dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada. Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun'altra creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore” (Rm 8,36-39). Noi siamo gente fiduciosa, persone tenaci, combattenti orgogliosi, lottatori vigorosi, uomini di fede impegnati nella solidarietà e nella prossimità.

Per un credente non c’è spazio per l’oblio, non c’è possibilità di essere cupi come i discepoli di Emmaus. Noi siamo figli della resurrezione, siamo “tuoni di speranza” che sanno far saltare le pietre del sepolcro per cantare la vittoria della vita sulla morte, per gridare a squarcia gola che “la morte è stata ingoiata per la vittoria. Dov'è, o morte, la tua vittoria?”( 1 Cor, 15, 54-55).

Perciò carissimi fratelli in Cristo non possiamo e non dobbiamo arrenderci. Seminiamo fiducia e speranza, alziamo il nostro sguardo al Cristo morto e risorto e troveremo la forza per superare la notte del venerdì santo e giungere alla Pasqua di Resurrezione. Oggi ci viene chiesto di celebrare la Pasqua in modo diverso ma penso più vero, più attinente alla realtà.

Non ci sarà spazio per il superfluo, per le grandi e mega abbuffate, ma ci sarà spazio per l’essenziale da cui per troppo tempo ci siamo allontanati. Se è vero che non tutti i mali vengono per nuocere (ci sono ben presenti le morti e le sofferenze) cogliamo l’occasione propizia per riflettere sul senso vero della nostra vita che è un dono meraviglioso, una perenne primavera.

Coraggio, Dio è con noi. Amen. Buon triduo Pasquale e Santa Pasqua.


don Enrico e don Antonio

▲ top page
Voce Amica
Autorizzazione Tribunale Benevento n. 9 del 30 settembre 2014
Rg 1446/2014

portale d’informazione quotidiana Parrocchia San Bartolomeo Apostolo
82020 Paduli (BN) - Piazza degli Eroi di Trento e Trieste, 7


proprietà don Enrico Francesco Iuliano - Via Roma, 24 - 82020 Paduli (BN)
telefono 338 838 3565
web www.voceamicapaduli.it
email info@voceamicapaduli.it

Service Provider Widestore srl - Via Gulinelli, 21 A - 44122 Ferrara (FE)

Paduli 2014 - 2020
codice fiscale parrocchia
92007210625