L'angolo del libro

Il cardinale e il filosofo, dialogo su fede e ragione di Gianfranco Ravasi e Luc Ferry

data pubblicazione: 09/09/2014 periodo: luogo:

In che cosa il messaggio di Gesù è ancora attuale per i credenti e i non credenti nella nostra società moderna e laica? È questa la domanda alla quale il cardinale Gianfranco Ravasi e il filosofo Luc Ferry cercano di dare una risposta, affrontando uno dopo l'altro i principali snodi del pensiero cristiano. I punti di partenza sono naturalmente molto distanti, ma i percorsi spesso si incrociano o si sviluppano appaiati pur senza sovrapporsi.
Laico e agnostico, ma convinto che i Vangeli racchiudano una ricchezza di pensiero e di saggezza che va ben oltre la cerchia dei fedeli, Luc Ferry cerca di approfondire quanto del loro contenuto un non credente come lui può oggi accettare, e identifica tale terreno nel nucleo intorno al quale il messaggio cristico si incentra, ossia l'amore nelle sue varie accezioni, eros, philia e agàpe. In questo spirito propone un abbecedario in cui passa in rassegna il doppio significato, religioso e secolare, teologico e filosofico, delle principali categorie del pensiero cristiano: l'amore, appunto; ma anche il Male e la sua personificazione, il diavolo; la morte e la sua sconfitta, la risurrezione; la natura e la contrapposizione fra la lettera della Legge e il suo spirito.
Il nodo irrisolto per il non credente rimane però il rapporto tra fede e ragione. E proprio a partire da questo tema si sviluppa l'analisi del cardinale Gianfranco Ravasi, per il quale il discorso teologico autentico deve saper procedere in equilibrio su un difficilissimo crinale, in bilico fra due abissi: l'approccio riduttivo, unicamente razionale e storico da un lato, e un misticismo irrazionalista che sfiora il fondamentalismo dall'altro. Ciò che egli propone per districarsi fra questi due estremi è un nuovo canale di conoscenza, riassumibile nella formula «credere e comprendere», ossia credere prima, per poter capire poi.
Il libro si chiude con un confronto serrato fra il cardinale e il filosofo, che tocca temi di etica nevralgici per la società e il mondo attuali.
Le riflessioni che i due interlocutori si scambiano «convergono o divergono a più riprese » e tuttavia, sostiene il cardinale, «abbandonando gli estremi del fondamentalismo puntuto e del molle concordismo, fiorisce il dialogo riflessivo».
(dal risvolto di copertina)

Quando mi è stata proposta l'idea di un incontro con il cardinale Gianfranco Ravasi, di uno scambio nel quadro del programma della Chiesa intitolato Il Cortile dei Gentili (uno spazio di dialogo con i non credenti), ho accettato subito. Da molto tempo sono convinto che i Vangeli racchiudano un pensiero e anche una saggezza di vita che va ben oltre la cerchia dei fedeli. Dapprima ci siamo incontrati a Parigi, il cardinale e io, per parlare del progetto di un libro a quattro mani sul significato del messaggio di Gesù per gli atei e gli agnostici (come me). In questo spirito ho scritto l'abbecedario che qui leggerete, in cui cerco di passare in rassegna la doppia significazione, religiosa e secolare, teologica e filosofica, delle principali categorie del pensiero cristiano.
A questo punto, abbiamo però inteso fare un vero libro, non un'opera "trascritta dal registratore". Per questo abbiamo cominciato a scrivere ciascuno per conto proprio. Poi ci siamo letti l'un l'altro, e solo in un terzo tempo ci siamo di nuovo ritrovati a Roma, per avviare un dialogo alimentato dagli scritti che avevamo redatto. Per me è stato, come spero sarà per i nostri lettori, appassionante. Mi sia permesso dire a qual punto abbia amato le nostre conversazioni, e quanto sia stato impressionato, ben oltre le divergenze dei nostri punti di vista, dalle eccezionali qualità intellettuali e spirituali, ma anche dal calore umano, del mio interlocutore.
Luc Ferry


In piedi su uno scoglio, gli occhi che si perdono nell'immensità dell'oceano, con le sue onde, le tempeste lontane, le bonacce, gli orizzonti remoti. Si trova un po' in questa situazione chi vuole abbracciare con uno sguardo d'insieme quella distesa di secoli, persone, pensieri, eventi, opere che compongono il vasto mare della fede cristiana. Accanto a me c'è un filosofo "gentile" - sinonimo nobile e antico del moderno "laico" o "umanista" - che fissa lo stesso panorama con i suoi occhi e il suo sguardo. Le sensazioni che ci scambiamo convergono o divergono a più riprese, come accade a non pochi testimoni oculari di uno stesso evento i cui resoconti coincidono o si divaricano.
Un suo collega e connazionale del passato, Henri Poincaré, ci aiuta a rompere il silenzio, proponendo nel suo saggio
La scienza e l'ipotesi (1902) un metodo elementare di base: "Dubitare di tutto o credere a tutto sono due soluzioni egualmente comode che ci dispensano, l'una come l'altra, dal riflettere". Ecco, solo abbandonando gli estremi del fondamentalismo puntuto e del molle concordismo, fiorisce il dialogo riflessivo. Come suppone il termine stesso, che ha generato i capolavori di Platone, il dialogo è l'incrociarsi (dià) di due lògoi, di diversi sguardi e riflessioni che non si sovrappongono, ma neppure si respingono, perché il loro ragionamento (lògos) è uno scavo , uno scendere in profondità (dià).
Gianfranco Ravasi

Gianfranco Ravasi, consacrato arcivescovo e creato cardinale da papa Benedetto XVI, è presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e delle Pontificie Commissioni per i Beni culturali della Chiesa e di Archeologia sacra. Esperto biblista ed ebraista, è stato Prefetto della Biblioteca-Pinacoteca Ambrosiana di Milano e docente di Esegesi dell'Antico Testamento alla Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale.
La sua vasta opera ammonta a circa centocinquanta volumi, riguardanti soprattutto argomenti biblici, teologici e letterari. Tra questi vanno ricordate le edizioni curate e commentate dei Salmi, del Libro di Giobbe, del Cantico dei Cantici e di Qohelet. Ha inoltre pubblicato: Antico Testamento (1993), Il racconto del cielo (1995), La Buona Novella (1996), Il Dio vicino (1997), Preghiere (2000), Breve storia dell'anima (2003), Ritorno alle virtù (2005), Breviario laico (2006), Le porte del peccato (2007), Le parole e i giorni (2008), 500 curiosità della fede (2009), Questioni di fede (2010), Le parole del mattino (2011), Guida ai naviganti (2012), e La Bibbia in un frammento (2013).

Luc Ferry, filosofo, è stato, dal 2002 al 2004, ministro della Gioventù, dell'Educazione nazionale e della Ricerca nel governo Raffarin.
Docente di filosofia presso l'università Parigi VI-Jussieu,ha pubblicato numerosi saggi, tradotti in una quarantina di lingue, fra cui Homo Aestheticus (1991), Il nuovo ordine ecologico (1994), Al posto di Dio (1997), Che cos'è l'uomo (2002), Vivere con filosofia (2007), Famiglie, vi amo! (2008) e La saggezza dei miti (2010).

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