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Come recitare il Santo Rosario



Il nostro caro Direttore, Giancarlo Scaramuzzo, mi ha chiesto la cortesia di scrivere qualcosa sulla recita del santo Rosario, per il semplice fatto che fu questa la richiesta della Santa Vergine Maria durante le apparizioni a Fatima, di cui quest’anno ricorre il primo centenario. Tralasciando la storia di questa popolarissima pratica devozionale penso sia più opportuno soffermarsi sulla pratica, ossia come recitare il Santo Rosario nella sua forma più semplice ed efficace. Ed è davvero semplice come vedremo.

Bisognerà semplicemente avere buona volontà ed ancor di più buone intenzioni ed il resto verrà da sé. Se si ha una coroncina tanto meglio, se non la si possiede basterà avere la capacità di contare o di avere un qualche strumento utile a ricordare la numerazione fino a dieci, basteranno anche le dita di una mano.

Bisognerà conoscere i cosiddetti Misteri, e qui forse sarà utile ricordare che i Santi Francesco e Giacinta Marto probabilmente recitavano il Rosario senza conoscere bene, o per niente, l’enunciazione dei Misteri e come sappiamo quelle Loro preghiere sono state molto, ma molto gradite dal Creatore.

Comunque poiché noi abbiamo la possibilità di informarci bene e oltretutto sappiamo leggere e scrivere passabilmente, possiamo tranquillamente tentare un approccio più corretto: non siamo Santi, e perciò almeno facciamo quello che possiamo.

L’enunciazione dei Misteri viene proclamata o detta o pensata a seconda dei giorni della settimana.

I giorni della settimana li conosciamo tutti: lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica.

I Misteri forse non li conosciamo tutti e per questo li riportiamo di seguito, ricordando che ogni Mistero si compone di cinque riflessioni o poste, o contemplazioni. Voglio solamente ricordare che il Catechismo della Chiesa Cattolica considera il Santo Rosario compendio di tutto il Vangelo, nel Santo Rosario vengono ricordate tutto quello che è necessario sapere per essere buoni credenti (ovviamente poi ci sarebbe la pratica…).

Misteri Gaudiosi: si recitano il lunedì ed il sabato.

Primo Mistero Gaudioso – L’annuncio dell’Angelo a Maria
Secondo Mistero Gaudioso – La Visita di Maria a Santa Elisabetta
Terzo Mistero Gaudioso – La Nascita di Gesù a Betlemme
Quarto Mistero Gaudioso – La presentazione di Gesù Bambino al Tempio
Quinto Mistero Gaudioso – Lo smarrimento ed il ritrovamento di Gesù tra i Dottori del Tempio

Misteri Luminosi: si recitano il giovedì.

Primo Mistero Luminoso – Il Battesimo di Gesù nel fiume Giordano
Secondo Mistero Luminoso – Il primo miracolo di Gesù alle nozze di Cana
Terzo mistero Luminoso – L’annuncio del Regno di Dio e l’invito alla conversione
Quarto Mistero Luminoso – La Trasfigurazione di Gesù sul Monte Tabor
Quinto Mistero Luminoso – L’istituzione dell’Eucarestia nell’Ultima Cena

Misteri Dolorosi: si recitano il martedì e il venerdì.

Primo Mistero Doloroso – L’Agonia di Gesù nell’Orto degli Ulivi
Secondo Mistero Doloroso – La Flagellazione di Gesù
Terzo Mistero Doloroso – La Coronazione di spine di Gesù
Quarto Mistero Doloroso – Gesù con la Croce sulle Spalle sulla via del Calvario
Quinto Mistero Doloroso – La Crocifissione e la Morte di Gesù in Croce

Misteri Gloriosi: si recitano il mercoledì e la domenica.

Primo Mistero Glorioso – La Resurrezione di Gesù
Secondo Mistero Glorioso – L’Ascensione di Gesù al Cielo
Terzo Mistero Glorioso – La discesa dello Spirito Santo su Maria e sugli Apostoli nel cenacolo
Quarto Mistero Glorioso – L’Assunzione di Maria al Cielo in corpo ed anima
Quinto Mistero Glorioso – L’incoronazione di Maria Regina dei Cieli e della Terra

Questi i Misteri, ora la recita vera e propria: bisogna conoscere la recita del Padre Nostro, dell’Ave Maria e del Gloria. A questa che è la struttura portante vanno poi aggiunte altre preghiere: il Salve Regina, la preghiera per i defunti, la preghiera all’Angelo Custode, qualche giaculatoria e le cosiddette Litanie Lauretane, quelle rivolte alla Madonna. Può darsi che alcune di queste ultime non si ricordino tutte e con precisione, ma con l’esercizio le difficoltà iniziali saranno agevolmente superate.

Se si ha a disposizione una coroncina del Santo Rosario basterà seguire queste brevi indicazioni:
Prima di tutto farsi un bel Segno di Croce con una bella invocazione iniziale: ad esempio “O Dio vieni a salvarmi. Signore vieni presto in mio aiuto”. E poi si continua.

Iniziando dove la coroncina è chiusa e dove di solito è posta una immaginetta, o un simbolo cristiano, qui si enuncia il Mistero, ad esempio: “Nel Primo Mistero Gaudioso si contempla l’Annuncio dell’Angelo a Maria”, ripetendo quella formulazione dei Misteri che è stata soprariportata. Si noterà un breve spazio, di spago o di anelletti di metallo, tra la medaglietta e il primo grano della coroncina: quello è per ricordarci che si deve iniziare con la preghiera del Padre Nostro; a seguire, scorrendo la coroncina ci ritroveremo il primo grano e poi gli altri grani, che possono essere di vari metalli più o meno nobili o di materiale più semplice o di plastica (ma questo ovviamente non interessa al Signore, né alla Sua Santa Madre), sono i primi dieci e per ciascuno di questi va recitata un’Ave Maria, per un totale di dieci, quanti sono quei primi dieci grani. Alla fine dei dieci grani ci ritroveremo con un altro breve spazio libero da grani: è giunto il momento di recitare il Gloria. Appena dopo troveremo un singolo e solitario grano, questo fa le veci della medaglietta iniziale e ci ricorda che la prima posta si è conclusa e che bisogna iniziare la seconda formulando il secondo Mistero, ad esempio: nel “Secondo Mistero Gaudioso si contempla la Visita di Maria a Santa Elisabetta” e si procede come già fatto con il primo. E così fino al quinto avremo recitato in tutto cinquanta Ave Maria, cinque Padre Nostro cinque Gloria. Pochino per ringraziare il Padre Creatore e Signore dell’Universo, Suo Figlio, lo Spirito Santo e la Santa Vergine che ha reso possibile scegliendo volontariamente e in piena libertà di essere “La Serva del Signore” e tutto accettando di conseguenza.

Ma ritorniamo alla Recita del Santo Rosario. Quando siamo giunti alla fine ci ritroveremo come all’inizio con la medaglietta tra le dita: è per ricordarci che dovrebbe essere recitato il saluto alla Santa Vergine: “Salve Regina…”

Poi per completare noteremo una piccola appendice di uno spazio, un grano uno spazio, tre grani, uno spazio e un ultimo grano: è la nostra preghiera per le “Intenzioni del Santo Padre”. Qui la materia è controversa: c’è chi recita per ogni grano un Padre Nostro, un’Ave Maria un Gloria; altri che in considerazione della pochezza di quanto fatto recitano nello spazio “Per le intenzioni del Santo Padre”, nello spazio un Padre Nostro, per ogni grano un’Ave Maria e per lo spazio successivo un Gloria. Una volta così conclusa si possono recitare tutte le altre preghiere a piacere nostro.

Forse non è molto chiaro, ma recitare i Misteri, non è un mistero, è molto semplice, come già, ma molto, molto efficace se la Vergine Maria a Fatima ne ha continuamente raccomandato la pratica durante le Apparizioni.
Se qualcosa non è chiaro possiamo chiarire e caso mai approfondire.
Buona preghiera!


Eduardo Falbo

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