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Atei d'accordo con papa Bergoglio



Adele Orioni segretaria dell’Uaar (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) si dice finalmente d’accordo con Papa Bergoglio. Trovo la cosa simpaticamente divertente. Gran bella cosa è essere d’accordo col Papa, tanto più se si è atei convinti, anzi uno dei più importanti e rappresentativi. Apre nuovi scenari di collaborazione e chissà anche prospettive di salvezza, sì di quella in cui da sempre credono i Cristiani, non gli Atei. Tutto nasce dalle parole più che condivisibili di Papa Bergoglio nella prima udienza generale nella sala Paolo VI: «Le persone che vanno in chiesa, stanno lì tutti i giorni e poi vivono odiando gli altri e parlando male della gente sono uno scandalo: meglio vivere come un ateo anziché dare una contro-testimonianza dell’essere cristiani».

Eh, sì ha ragione il Papa e le sue parole sono coerentemente e puntualmente cristiane e vicine all’insegnamento di Nostro Signore Gesù Cristo. Vogliamo ricordare cosa Gesù diceva ai suoi discepoli? Dovremmo saperlo bene in quanto Cristiani, ma facciamo qualche accenno. Una volta disse che non chi dice Signore, Signore entrerà nel Regno di Dio, ma chi fa la volontà del Padre. Gesù ha voluto così dare non solamente una bella indicazione pratica, ma anche e principalmente una bella dritta a tutti noi furbastri dell’ultima ora. Ci ha detto chiaramente: Guardate fratelli che il Padre Nostro che è nei Cieli, non è poi proprio un ingenuo, non è nato ieri, anzi non è mai nato, quindi non fate i furbi, non fate finta di… per poi fare il contrario. Vi assicuro che è inutile perché il Padre legge nei pensieri e nei cuori degli uomini, quindi non avvilitelo con chiacchiericci, ma cercate di fare quello che vi ha detto di fare. È inutile che ci provate Quello vi sgama, anzi vi ha già sgamato.

Poi c’è un’altra indicazione di Gesù che vorrei ricordare: prima di fare la tua offerta al Tempio e ti ricordi di avere una questione con tuo fratello, ritorna indietro fai pace con tuo fratello e poi fai la tua offerta. Anche questo è un bel consiglio e un grande aiuto per capire come possiamo essere ben accettati dal Padre, ossia anche quando andiamo a fare un’offerta, qualunque essa sia, dobbiamo aver fatto pace con tutti, essere in pace con tutti. Non è quindi l’offerta importante ma l’essere in pace col fratello, ed è questo il nuovo valore della Misericordia e della Carità proposto ai credenti in Cristo. Gesù ci sta dicendo ancora una volta di essere accorti ed intelligenti, perché il Padre sa tutto, anche quello che noi non sappiamo, quindi figuriamoci le liti o le discordie in famiglia, col fratello o con gli amici o con i vicini… dunque via le liti e le discordie come si canta durante la Santa Messa. Il bello è che ce lo cantiamo e ce lo suoniamo, ma lì spesso purtroppo rimane ed invece il Cristiano dovrebbe ancora una volta agire in accordo a quel bel consiglio, o meglio secondo quello che è un vero e proprio comando, come era il primo.

Papa Francesco vuole chiaramente indicare e stigmatizzare il comportamento di quei Cristiani che si comportano ipocritamente, così come ipocritamente si comportavano quegli ipocriti e razza di vipere per i quali ha parole molto più che dure, o come quando si rivolge a chi scandalizza i piccoli, prefigurando un destino davvero infernale meglio che vi foste messi una macina al collo e gettati in un fiume. A quei distruttori di vite e di sogni il Signore ha consigliato di mettersi una bella macina al collo (ed è stato più che buono) il Papa, che non è Gesù, ha solo consigliato agli ipocriti che è meglio per loro che non si impegnino più nel tentare di prendere in giro Dio Padre, tanto, come si dice, non è cosa loro. Le forze del male non prevarranno!

E poi, perché a questo tema legato, voglio ricordare l’incontro di Papa Francesco con un bambino, il quale emozionato e piangente gli ha chiesto dov’era andato il suo papà da poco scomparso. Un papà ateo, ma che aveva fatto battezzare i due figli, un papà amato e ricordato dai suoi figli. Se dai frutti riconosceremo gli alberi, conoscendo appena la Misericordia e l’Onniscienza del Creatore certamente Dio avrà tenuto conto dei meriti di quella brava persona e di quell’ottimo papà, essendo anche Dio Creatore un Papà, ha risposto il Papa (secondo una mia approssimativa sintesi, ma vi assicuro che davvero le sue parole sono da ascoltare, basta guardare su internet).

Ecco allora cari atei dell’Uaar se riuscirete a fare come quel papà ateo rallegratevi pure perché siete in sintonia e d’accordo con Papa Francesco e chissà col tempo…

Auguri e fateci un pensierino, ricordo che uno dei presidenti di una associazione mondiale simile alla vostra si è convertito ed è diventato teista, almeno tale era quando lessi la notizia, chissà se è andato avanti… Mai dire mai!


Eduardo Falbo

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