Prima pagina

Assisi, luogo di ristoro per l'anima



Con l'avvicinarsi del quattro ottobre, solenne festività di San Francesco, patrono d'Italia, è bene volgere attenzione e pensiero a colui che tra indescrivibili sofferenze, si donò completamente a nostro Signore Gesù Cristo, soffermando l'attenzione ai suoi luoghi del cuore.
In questi giorni Assisi è sicuramente più affollata che mai dalla moltitudine di fedeli desiderosi di scoprire i tanti luoghi che hanno fatto parte della vita di Francesco, c'è chi va per la prima volta, c'è chi ritorna continuamente. Ad accogliere i pellegrini di tutto il mondo la maestosità della Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli, voluta da Papa San Pio V al fine di custodire la Porziuncola che letteralmente vuol dire "piccola parte", cappella restaurata direttamente da San Francesco.

In una preghiera alla Madonna degli Angeli in un passo si recita: "Benedite le nostre case, il nostro lavoro, il nostro riposo, dandoci quella pace serena che si gusta fra le mura vetuste della Porziuncola dove l'odio, la colpa, il pianto, per il ritrovato Amore si tramutano in canto di letizia, come il canto dei vostri Angeli e del Serafico Francesco.", sono queste le parole più adatte a descrivere questo luogo. Sostare qui con lo spirito e l'animo predisposto alla preghiera è proprio quello che si avverte: una smisurata pace serena. La Porziuncola è il luogo delle origini del perdono, il luogo che Francesco amò più di tutti gli altri, qui la sua fede progredì giorno dopo giorno e qui felicemente arrivò al compimento, qui chiese a nostro Signore il perdono per tutti.

Alle spalle il Transito, luogo dell'abbraccio con sorella morte, più avanti il Roseto, luogo della tentazione, e la Cappella delle rose, dimora di Francesco, dove in una celletta si appartava a pregare. Salendo ad Assisi si scopre l'impotente Basilica di San Francesco e sacro convento, composta da due chiese, quella inferiore e quella superiore di una bellezza affascinante e un'accoglienza avvolgente. Scendendo nel sotterraneo si trova la cripta scavata nel 1818, in cui fu riposto San Francesco, posto di speranza e di propositi. Ogni sosta è una riflessione che ti spinge alla preghiera, sono luoghi che distendono l'anima, ti danno quiete e appagamento. Proseguendo per le vie del centro storico, la Basilica di Santa Chiara, dove riposa nel sonno eterno colei che fu molto vicina a Francesco, fondatrice dell'ordine delle monache clarisse. Qui eretto l'impotente e prezioso crocifisso di San Damiano, molto caro a Francesco, suo sostegno nei momenti di crisi profonda prima di arrivare alla luce della fede. A fermarsi ai piedi di questo crocifisso si avverte la grandezza, non delle dimensioni, ma dell'amore di Dio che è qualcosa di non misurato: è come sentirsi avvolti e protetti.

Una lettera di accoglienza su una lastra di marmo ci introduce alla Chiesa Nuova, sorta sui resti della casa paterna di Francesco; una stretta al cuore nel vedere la piccola cella in cui veniva rinchiuso dal padre che non accettava le sue scelte di vita e lo teneva prigioniero in quello spazio piccolissimo per punirlo, ma la chiamata del Signore ha vinto su ogni cosa. In più punti la scritta "Pax et Bonum", a terra, nei giardini, intagliata nel ferro di una ringhiera. Ogni passo fatto per le strade di Assisi sono un inno a San Francesco, l'aria che si respira è pacatezza per l'anima. Sono luoghi che tutti dovrebbero visitare perché certe cose si vivono e raccontarle è riduttivo. Assisi lascia il ricordo di sensazioni profonde, un insegnamento di vita paragonabile a null'altro.
"Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile." (San Francesco d'Assisi).



Sabina Limongelli






Pur non avendone la certezza, avevo intuito, poi dalla diretta interessata confermatomi, che la nostra collaboratrice, oramai di lungo corso, ne aveva tratto un pezzo da perfetta cronista recatasi sul luogo, quasi a voler essere una nostra inviata. Un racconto fatto quindi non sul sentito dire o sul visto in tv, in Internet o su pubblicazioni. Il resoconto di questa visita che risale a circa un mese addietro coinvolge invitando alla scoperta suggestiva del luogo francescano oggi patrimonio dell'umanità. E il lettore accorto e ammirato non potrà che renderle il dovuto merito al pari di chi ha chiosato queste scarne righe.

il direttore

▲ top page
Voce Amica
Autorizzazione Tribunale Benevento n. 9 del 30 settembre 2014
Rg 1446/2014

portale d’informazione quotidiana Parrocchia San Bartolomeo Apostolo
82020 Paduli (BN) - Piazza degli Eroi di Trento e Trieste, 7


proprietà don Enrico Francesco Iuliano - Via Roma, 24 - 82020 Paduli (BN)
telefono 0824.927.186
web www.voceamicapaduli.it
email info@voceamicapaduli.it

Service Provider Widestore srl - Via Gulinelli, 21 A - 44122 Ferrara (FE)

Paduli 2014 - 2017
codice fiscale parrocchia
92007210625