Editoriale

Adulti sempre più in ostaggio dei bambini



La questione è annosa e forse non fa neanche più notizia tanta è l'assuefazione al malcostume. Partiamo dal presupposto che i bambini non hanno colpa, e che i bambini sono dei grandi imitatori e imparano soprattutto imitando il nostro comportamento. Le buone maniere dovrebbero iniziare in primo luogo dai genitori, o da chi li accompagna, che a volte non sanno loro stessi come ci si comporta in maniera educata e discreta. Non sempre gli altri possono restare impermeabili a grida e corse fra i tavoli del ristorante o fra i banchi della chiesa di questo polposo manipolo di disturbatori lasciati a briglia sciolta.

I genitori d'oggi sono allo sbando, padri e madri anziché intervenire restano indifferenti di fronte a tanta maleducazione. Gli esperti puntano il dito contro gli adulti e affermano che i genitori sono terrorizzati dall'idea di sbagliare, hanno gli occhi degli altri addosso, si sentono giudicati e hanno paura. Roberto Albani, pediatra ed esperto di relazioni familiari, nei suoi due libri scritti in proposito, "Si fa come dico io" e "Come parlare ai nostri figli", non ha dubbi: «Oggi c'è una maggior possibilità per i bambini di comportarsi a qualsiasi età in maniera che non sarebbe stata assolutamente accettata in passato».

E infatti chi non ricorda il saggio detto popolare "mazze e panelle fanno i figli belli, panelle senza mazze fanno i figli pazzi"? Azzardatevi solo a dare un manrovescio e farete i conti con Telefono azzurro. Questi poveri genitori non sanno cosa fare e allora spesso o non agiscono o accontentano il bambino per far cessare le urla. Non capendo che senza "No", senza ostacoli ne faranno degli adulti fragili, prepotenti, problematici: su questo ormai tutta la letteratura in materia è unanime. L'«infante terribile» con licenza di disturbare dunque non fa altro che mettere il dito nella piaga dei genitori, inconsapevoli di averla. Certo è che nel Paese dei mammoni eterni, lo tzunami dei bambini fuori controllo ha portato a risposte del tutto impensabili fino a dieci anni fa.

Un sito tedesco ha fatto l'elenco degli hotel che nel mondo hanno messo un limite di età ai loro ospiti o hanno escluso la presenza di ragazzi e bambini. Emblematico il cartello affisso qualche tempo addietro in un ristorante romano: «A causa di episodi spiacevoli dovuti alla mancanza di educazione dei genitori, in questo locale non è gradita la presenza di bambini minori di 5 anni lasciati allo sbando...». Lasciamo che i bambini tornino a non avere un giocattolo nuovo al giorno, che non siano lasciati soli con videogiochi spesso violenti, ridiamo loro quel cortile parco giochi pieno di confronti. E infine ricordiamoci sempre che loro non hanno colpa se sono "maleducati".

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