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A cuore aperto



Reverendissimi Padri, Fratelli, Sorelle e Amici nel Signore

per chi non mi conoscesse ancora mi presento: sono suor Piera Raffa. Vi prego di leggermi fino in fondo anche se potrei dare la sensazione di voler pretendere o imporre qualcosa.

Chi sono mai io per avere in mente una cosa del genere!!! Voglio solo aprirvi il mio cuore profondamente addolorato per quanto vi andrò manifestando.

Sto inviando questa mail ai Santuari, Monasteri Conventi e Parrocchie quali "centrali" di preghiera perché sono certa che il mio scritto incontrerà accoglienza e comprensione però ho pensato di non escludere nessuno visto che i miei amici hanno sempre manifestato sentimenti di profonda e vera carità.

Ho svolto per 11 anni la mia missione in un ospedale ed ho assistito alla morte di tante persone nella solitudine più nera!!! Se e quando veniva chiamato il sacerdote dai parenti "cristiani", questo avveniva, la maggior parte delle volte, quando il malato non era più in grado di capire cosa stesse succedendo attorno al suo letto perché, dicevano, si può spaventare!!!

Ho sentito dire spesso che al momento della morte il nemico infernale non va in... vacanza, e la lotta che l'agonizzante deve sostenere non è di lieve entità. Testimonianze di santi che l'hanno sperimentato ne abbiamo in abbondanza.

Mi domando: ma ci crediamo ancora a... "queste cose"?

L'agonizzante, dicevo, il più delle volte viene lasciato completamente solo: i medici e gli infermieri non servono più, i parenti, per paura di... tradirsi, si guardano bene dallo stargli vicino, il sacerdote, come ho già detto, lo si chiama pochi minuti prima o addirittura dopo il decesso.

Nel mondo (lo dicono le statistiche di alcuni giorni fa, e cioè del 28 giugno 2020) muoiono 1021 persone al minuto!!! Mi domando: dove va tutta questa gente!!! Tutti in Paradiso? Ma allora i novissimi non esistono più?

La piccola Giacinta di Fatima piangeva perché la Madonna le aveva detto che molti si perdono perché non c'è chi preghi e offra qualche sofferenza per i "peccatori" e lei piangeva e si frustava con le ortiche per offrire qualcosa per la salvezza di quei fratelli perché si salvassero. Se non vado errata questa bimba assieme al fratellino Francesco oggi vengono invocati tra i santi.

E mi domando ancora: come mai allora oggi si prega per tutto e per tutti ma poche sono le volte in cui si sente pregare per gli agonizzanti e si aspetta che muoiano per snocciolare una quantità di requiem diretti alle anime del purgatorio sofferenti, sì, ma ormai salve? Con questo non voglio dire che non bisogna farlo, ma perché non farlo anche prima con la stessa frequenza e la stessa intensità affinché nessuno si perda?

In un momento come questo, in modo particolare, ogni giorno sentiamo dei numeri impressionanti di... "decessi"... annunciati: sento pregare per la loro guarigione ma mai per la loro salvezza eterna. Eppure sappiamo con certezza che non tutti guariranno e con altrettanta certezza sappiamo che esiste l'eternità.

Vi chiedo di perdonarmi, per questo sfogo e, se è nelle vostre possibilità, fate qualcosa in queste vostre "centrali" di preghiera supplichevole quali sono tutti i Santuari, nelle vostre Parrocchie, Associazioni, comunità!!!

Il giorno in cui il Signore ci chiamerà saremo noi ad aver bisogno di chi ce lo faccia per noi.

Grazie per aver avuto la pazienza di leggermi.

Dio vi benedica!!!


suor Piera Raffa

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